Universo dei Lepidotteri: La giornata di una farfalla

Universo dei Lepidotteri: La giornata di una farfalla

Chi non ha mai avuto occasione di osservare una farfalla crogiolarsi tra la vegetazione o lungo i sentieri? Se le farfalle amano aprire le ali appena spunta il sole di primo mattino o in altri momenti della giornata, è perché cercano di riscaldare il proprio corpo grazie ai raggi solari. È stato studiato che la temperatura minima corporea necessaria ad una farfalla per volare è compresa tra 19 e i 30°C1.

La Parnassius apollo, una delle poche farfalle italiane protette, distende sempre le sue ali quando si posa sui fuori per riscaldare la sua muscolatura.

Anche le farfalle  vanno a dormire. Il loro riposo è regolato dalla temperatura esterna; a seconda del posto dove ci troviamo, le farfalle volano con orari diversi, ma in genere nessuna farfalla vola quando ci sono meno di 14°C e tutte vanno a cercare un posto sicuro dove passare la notte appena tramonta il sole. La giornata tipica di una farfalla nostrana inizia quando sorge il sole e l’aria incomincia a scaldarsi. Allora si mette in posa ed apre le ali per riscaldarle, assieme al suo corpo, sotto i raggi del sole. Quando la temperatura corporea è sufficientemente elevata, la farfalla è pronta a spiccare il volo e passerà tutta la giornata a nutrirsi sui fiori o alla ricerca del partner e delle piante su cui deporre le uova. Verso le sei del pomeriggio la farfalla cerca un angolo in cui rifugiarsi e, in alcuni casi, la scelta sarà di un posto esposto ad oriente, in modo da sfruttare il primo sole mattutino senza doversi spostare. Durante la notte le farfalle dormono sempre con le ali chiuse perpendicolarmente sopra il proprio corpo e non le aprono mai.

L’Eudemonia brachyura2, falena africana che si rifugia sotto i tetti delle case (Foto: V. Rosa).

Quando le farfalle non possono volare per le avverse condizioni climatiche o perché è notte, cercano un riparo tra l’erba o tra le fronde degli alberi. Alcune specie, come molte licene, si posizionano a testa in giù sotto i fili dell’erba, altre si appoggiano sulle cortecce degli alberi subito sotto le ramificazioni. Capita spesso di trovare le farfalle riparate sotto i tetti delle case, magari appoggiate ai muri esterni o sotto i cornicioni. Le costruzioni degli uomini sono infatti una buona protezione per le farfalle, soprattutto per quelle che devono svernare e subire tutto il freddo del clima invernale. Quando fa troppo caldo, cioè quando la temperatura esterna supera quella corporea, le farfalle cercano invece luoghi ombreggiati, dove riposarsi con le ali aperte per disperdere il calore in eccesso.

Migliaia di farfalle cercano l’ombra sotto una tettoia in un villaggio dello Zaire (Foto: V. Rosa).

Ma come fanno a riscaldarsi le farfalle notturne, che non possono sfruttare il tepore del sole? Le falene, per innalzare la temperatura corporea, “tremano”, cioè fanno vibrare ed agitano le ali prima di partire in volo, in modo da scaldare i muscoli del torace. I movimenti delle ali, così come il volo ed in ogni altra attività muscolare, producono infatti calore innalzando la temperatura corporea.

I contenuti presenti in questa pagina, pubblicati su gentile concessione della Alberto Peruzzo Editore SRL, sono tratti dalle seguenti opere:

Panzetti P., Peruzzo A., Pitton. L., Rosa P., Vercellini G., 2003-2004. Le farfalle più belle del mondo. – Alberto Peruzzo Editore SRL, Milano, 250 pp.
Peruzzo A., Pitton L., Vercellini G., 2007a. La natura in 1000 forme e colori, vere farfalle da collezione. – Alberto Peruzzo Editore & Geoworld Srl, Milano, 180 pp.

Note:

  1. Heinrich B. 1974. Thermoregulation in Endothermic Insects: Body temperature is closely attuned to activity and energy supplies. – Science, New Series, Vol. 185, No. 4153. (Aug. 30, 1974), pp. 747-756. (PDF)
  2. Sinonimo di Eudaemonia argus (Fabricius, 1781).

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