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Collezione

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Il collezionismo di insetti è una attività che porto avanti da che ho memoria, dapprima come hobby fanciullesco ed in seguito come vero e proprio lavoro. Incrementare, gestire e mantenere una collezione zoologica infatti è un impegno non banale, specialmente per la natura fragile degli esemplari di cui si essa si compone. Ciascun esemplare rappresenta, infatti, un frammento di Storia Naturale, la cui piena comprensione non è affatto scontata. Eppure da essi possiamo ricavare molte informazioni sui molteplici aspetti della loro esistenza, e ciò rappresenta un cardine fondamentale per la ricerca scientifica.

La collezione è impostata secondo una logica distributiva e tassonomica. Si tiene conto delle regioni zoogeografiche ufficialmente riconosciute a livello internazionale (ben descritte sul sito di One Earth), così come dalla letteratura scientifica più affidabile per la definizione di tutti i taxa dalla famiglia alla sottospecie. In collezione sono anche conservati elementi relativi a ciò che possiamo considerare come vera e propria cultura entomologica come bustine e stenditoi.

ATTENZIONE!!! ⚠

*La collezione è attualmente in fase di riordino e smistamento complessivo, sia per aggiornamenti di carattere sistematico che di razionalizzazione degli spazi all’interno delle varie scatole. Per questo motivo non sono ancora state rese disponibili le pagine relative alle sezioni. Siate pazienti!

Nota a margine

La collezione di Lepidotteri non è qualcosa di fine a se stessa, purché questa sia impostata e curata secondo un criterio scientifico. Molto spesso accade che, per il pubblico generalista, il concetto del collezionismo di insetti sia da considerarsi una pratica ignobile: eccezion fatta per chi, ad esempio, colleziona Ditteri (mosche). Il problema è che qui entra in gioco una visione specista degli esseri viventi, per cui ve ne sono di importanti e di meno importanti. Esiste una forma di collezionismo portata avanti per fini meramente economici e speculativi, e questa è una cosa senz’altro deprecabile. Ma non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, e questa è una piccola battaglia in cui mi sento particolarmente coinvolto.

Milioni di insetti vengono sterminati indiscriminatamente dall’uso di pesticidi vari, con il fine di ottenere prodotti ostentatamente perfetti. E vogliamo parlare di tutte quelle pratiche di distruzione ambientale spacciate come “utili benefici per il progresso dell’umanità”? Oppure potremmo accennare all’annichilimento di interi ambienti solo per finalità ludiche e di estetica; ed ogni riferimento ai prati all’inglese non è affatto casuale. Se pensate che un tizio che va in giro con un retino sia un problema per la biodiversità allora dovreste porvi delle domande alla luce di quanto detto in questo capitolo.