Papilionea

Catalogo dei Lepidotteri d'italia: Note

Per una consultazione più agevole le note sono suddivise nei tre grandi gruppi sistematici dei Lepidotteri in cui il Catalogo è diviso, ossia Ropaloceri, Macroeteroceri e Microeteroceri (o Microlepidotteri). Tali note sono elencate in ordine alfabetico.
  • AgrodiaetusEckweiler & Bozano (2016).
  • Apaturini: Masui et al. (2011).
  • Argynnina: Tuzov & Bozano (2017).
  • Argynnis: De Moya et al. (2017).
  • Coenonympha arcania f. macromma: Gallo & Bisi (2020).
  • Colias: Verhulst (2000).
  • Euphydryas aurinia: i taxon provincialis e glaciegenita non sono considerati come buone specie secondo Wiemers et al. (2018).
  • Leptidea duponcheli: citata genericamente da Verity per la fauna italiana (Verity 1947); esiste un dato riferibile ad un esemplare conservato al Museo di Rotterdam raccolto a Lazise (VR) nel luglio 1976 (GBIF.org 16/01/2022).
  • Leptidea morsei: citata da Verity ne “Le Farfalle diurne d’Italia”; tale specie per lungo tempo non era stata rivenuta sul territorio italiano (Balletto et al. 2014; de Jong et al. 2014); un esemplare maschio di seconda generazione è stato trovato da Paolo Palmi nei dintorni di Gorizia il 6 luglio 2019 (Balletto et al. 2021).
  • Limenitidini: Gallo & Della Bruna (2013).
  • Lycaena helle: specie citata per il Nord Italia dal 1798 fino agli inizi del ‘900; la mancanza di ulteriori dati e conferme rende molto probabile l’ipotesi che tale specie si sia estinta in un periodo successivo all’ultima segnalazione di Marchi avvenuta nel 1910 (Balletto et al. 2014).
  • Lycaeninae: Bozano & Weidenhofer (2001).
  • Lysandra: precedentemente nel genere Polyommatus (Talavera et al. 2012).
  • Lysandra gennargenti: specie dallo status ancora controverso, descritta originariamente come sottospecie di L. coridon (Leigheb 1987); non è considerata come specie valida da Wiemers et al. (2018).
  • Melitaea: van Oorschot & Coutsis (2014).
  • Melitaea ignasiti: questa specie è citata per l’Nord-Est dell’Italia (van Oorschot & Coutsis 2014, Louboutin 2017); non vi è comune accordo sull’attuale posizione di questo taxon, giacché è considerato talvolta come sottospecie di M. trivia o come buona specie.
  • Neptini: Bozano (2008).
  • NymphalidaeEspeland et al. (2018).
  • Nymphalini: Wahlberg & Brower (2009), Bozano & Floriani (2012).
  • Papilionoidea: sistematica generale basata su Espeland et al. (2018).
  • Parnassiinae: Nazari et al. (2007).
  • Parnassius: Omoto et al. (2004).
  • Phengaris rebeli: lo stato di questa specie è chiarito da Kudrna & Fric (2013) che, nel loro lavoro, evidenziano come il taxon rebeli non sia altro che una forma individuale di P. alcon.
  • Pieridae: Wahlberg et al. (2014), Bozano et al. (2016).
  • Plebejus abetonicus: non più considerata come specie valida da Wiemers et al. (2018).
  • Polyommatinae: Talavera et al. (2012), Stradomsky (2016).
  • Pyrgus alveus: i taxa centralitaliae, accretus e picenus sono talvolta considerati come buone specie (Balletto & Cassulo 1995, Balletto et al. 2014); secondo Wiemers et al. (2018) non vanno più considerate come tali; data la natura di queste popolazioni, per il momento, si reputa opportuno mantenere questi taxa come valide sottospecie (Tshikolovets 2011, Gallo in litt. 2019).
  • Reverdinus: le analisi morfologiche effettuate da Coutsis & Benyamini (2021) suggeriscono un approccio più cauto rispetto alla recente revisione sul gruppo “Carcharodus” effettuata da Zhang et al. (2020). Alla luce di tali evidenze si ritiene opportuno considerare il genere Reverdinus a pieno titolo, ivi compresi i sottogeneri Reverdinus e Lavatheria.
  • Rhodocerini: la tribù Gonepterygini Verity, 1920 è posta sotto sinonimia (Bozano et al. 2016).
  • Riodinidae: Seraphim et al. (2018).
  • Satyrina: Sbordoni et al. (2018).
  • Tarucus theophrastus: le antiche citazioni per il Sud Italia non sono mai state confermate, per cui de Jong et al. (2014) la dichiarano assente nel nostro paese. Per il momento la inseriamo come specie dubbia.
  • Arctiina: aggiornamento sistematico a seguito di Rönkä et al. (2016).
  • Actias isabellae: Leraut (2006) indica una citazione non confermata per la Valle d’Aosta; de Jong et al. (2014) la danno come dubbia per l’Italia peninsulare.
  • Bombycidae: Zwick et al. (2011).
  • Bombyx mori: la citazione per la fauna italiana sarebbe inammissibile poiché si tratta di una specie totalmente domestica, non acclimatata ed incapace di sopravvivere in natura senza un diretto sostegno umano.
  • Brachodes funebris: la specie era indicata come presente nel Nord Italia sulla base di una vetusta citazione di Mariani (Balletto et al. (1996); il taxon B. cassanderella è caduto sotto sinonimia di una specie assente in Italia (de Jong et al. 2014).
  • Brachodidae: Heppner (1996).
  • Brahmaeidae: Schintlmeister (1996c); de Jong et al. (2014); la famiglia dei Lemoniidae è stata inglobata qui a seguito Kitching et al. (2018).
  • Castniidae: Moraes & Duarte (2014).
  • Chamaesphecia annellata: riportata come presente nel Nord e Sud Italia da Balletto et al. (1995); le segnalazioni di questa specie sono ritenute dubbie da Parenzan & Porcelli (2006) e successivamente da de Jong et al. (2014).
  • Chamaesphecia tenthrediniformis: dubbia per il Nord italia a causa di esemplari di incerta determinazione (Balletto et al. 1995); dichiarata assente da de Jong et al. (2014).
  • Cimeliidae: la famiglia Axiidae Rebel, 1919 (superfamiglia Axioidea) è posta in sinonimia a seguito di Yen & Minet (2007).
  • Cossidae: Yakovlev (2011).
  • Drepanidae: sistematica generale basata su Schintlmeister (1996d); le tribù sono tenute in considerazione alla luce dei lavori di Jiang et al. (2015) e Pohl et al. (2015).
  • Endromidae: Zwick et al. (2011).
  • Erebidae: Witt et al. (2011); Pohl et al. (2018).
  • Euteliidae: Witt et al. (2011); Pohlet al. (2018).
  • Geometridae: Müller et al. (2019).
  • Hepialidae: Nielsen et al. (2000); Kallies & Faino (2018).
  • Heterogynidae: Karsholt (1996b).
  • Hoplodrina alsinides: Huemer et al. (2018).
  • Lasiocampidae: Schintlmeister (1996a).
  • Limacodidae: specie elencate sulla base di Dabrowski (1996a), quindi suddivise in due sottofamiglie a seguito di Epstein et al. (1999) e Solovyev & Witt (2009).
  • Noctuidae: Witt et al. (2011); Pohl et al. (2018).
  • Nolidae: Witt et al. (2011); Pohl et al. (2018).
  • Notodontidae: Schintlmeister (2008); Kobayashi & Nonaka (2016).
  • ProcridinaeEfetov & Tarmann (2012).
  • Ptilophora: Infusino et al. (2018).
  • Pyropteron erodiiphaga: dubbia per la Sicilia.
  • Saturnia spini: sono citati due soli esemplari catturati da Hartig nel 1927, da allora non è stata più trovata (Bertaccini et al. 1995); tale specie è data come dubbia per l’Italia de Jong et al. (2014).
  • Saturniidae: Schintlmeister (1996b); tribù come in de Jong et al. (2014).
  • Sesiidae: Laštůvka & Laštůvka (2001); Pühringer & Kallies (2017).
  • Somabrachyidae: Karsholt (1996).
  • Sphingidae: Pittaway (2019) e Kitching (2019).
  • Stygioides colchica: la presenza di questa specie è considerata dubbia de Jong et al. (2014).
  • Syntomis: sistematica revisionata secondo Chiocchio et al. (2020).
  • Theretra alecto: è citata unicamente di Sicilia sulla base di un singolo esemplare raccolto a Catania; questo dato secondo Parenzan & Porcelli (2006) risulterebbe poco attendibile o dovuto ad una presenza accidentale della specie; de Jong et al. (2014) la segnalano come dubbia per l’isola; T. alecto ha abitudini migratorie e, stando a quanto riportato da Katbeh-Bader (2014), individui erranti sono stati trovati sia in Sicilia che in Romania.
  • Thyrididae: Dabrowski (1996c).
  • Triodia adriatica: segnalata per l’Italia da Karsholt & Razowski (1996) sulla base di citazioni per l’Istria; dubbia secondo de Jong et al. (2014).
  • Zygaena: Hofmann & Tremewan (1996; 2010; 2017).
  • Zygaenidae: assetto sistematico generale basato su Dabrowski (1996b).
  • Acrolepiinae: la famiglia degli Acrolepiidae è stata declassata a rango di sottofamiglia (Pohl et al. 2018), ma le specie restano elencate come in Gaedike (1996b).
  • Adelidae: Wojtusiak (1996a).
  • Alucitidae: Buszko (1996d).
  • Argyresthiidae: Agassiz & Friese (1996a).
  • Asarta alpicolella: la distribuzione di questa specie fa presumere che essa possa verificarsi anche sul territorio nazionale, e lo stesso Leraut (2014) afferma che sia necessario effettuare ulteriori ricerche per confermare o smentire la presenza in Italia. Per il momento A. alpicolella è da considerarsi assente.
  • Autostichidae: Gozmany & Riedl (1996).
  • Batrachedridae: Koster & Sinev (2003).
  • Bedelliidae: Baraniak (1996b).
  • Blastobasidae: Riedl (1996b).
  • Bucculatricidae: buona parte delle specie è elencata in ordine filogenetico sulla base di Huemer & Tarmann (1993) e successivamente in continuità con Aarvik et al. (2016); un ulteriore confronto è stato fatto consultando la lista provvisoria presentata da Nel et al. (2019); per quelle specie di cui non abbiamo riscontrato riferimenti di carattere sistematico ci siamo attenuti a Baraniak (1996a); l’assetto sistematico di questa famiglia è da considerarsi provvisorio.
  • Caloptilia columbaepennella: è buona specie secondo De Prins J. & De Prins W. (2006-2019).
  • Carposinidae: Diakonoff (1996b).
  • Chimabachinae: Lvovsky (1996).
  • Choreutidae: Diakonoff (1996a).
  • Coleophora fringillella: non è citata in Baldizzone (2019); presente in Italia secondo de Jong et al. (2014).
  • Coleophora uliginosella: non è citata in Baldizzone (2019); risulta presente in Italia secondo de Jong et al. (2014).
  • Coleophoridae: Baldizzone (2019).
  • Cosmopterigidae: Riedl (1996d).
  • Crambidae: Ganev (1996); Slamka (2006, 2008, 2013); Solis (2007); Nuss et al. (2003-2019).
  • Crinopteryginae: da considerare come sottofamiglia a seguito di Heppner (2004) e de Jong et al. (2014).
  • Cryptoblabes loxiella: originariamente citata per il Nord Italia, tale specie risulterebbe assente sul territorio nazionale secondo Leraut (2014); secondo de Jong et al. (2014) questo taxon è da considerarsi come sinonimo di C. bistriga; lo status tassonomico appare controverso e necessita di ulteriori studi.
  • Dahlica adriatica: citata genericamente per l’Italia peninsulare da de Jong et al. (2014); il dato a supporto della presenza di tale specie per la fauna italiana appare ingiustificato Weidlich (2012); dichiarata assente in Italia nella scheda di Lepiforum e. V. (lepiforum.de: ultima modifica il 11 ottobre 2021).
  • Dahlica mannii: secondo Weidlich (2005) la citazione è dovuta a confusione con altre specie.
  • Depressariidae: Hannemann (1996).
  • Digitivalva eglanteriella: è considerata dubbia per l’Italia peninsulare da de Jong et al. 2014; presso il Zoologische Staatssammlung München è conservato un esemplare raccolto in Liguria da Klimesch nel 1951 (lepiforum.de Nov. 10, 2019).
  • Douglasiidae: Gaedike (1996a).
  • Dryadaulidae: Gaedike et al. (2015); la sottofamiglia delle Dryadaulinae, precedentemente inclusa nella famiglia dei Tineidae, è elevata a rango di famiglia a seguito di Regier et al. (2014).
  • Elachistidae: Parenti (1996).
  • Epermeniidae: Gaedike (1996c), con aggiornamenti basati su Budashkin & Gaedike (2005).
  • Epichnopterix: Bertaccini & Hausmann (2019).
  • Eriocottidae: Wojtusiak (1996d).
  • Eriocottis nicolaeella: è citata per la Calabria da Parenti & Varalda (2000); tale specie era nota solamente per la Spagna e la Francia (Wojtusiak (1996d); de Jong et al. 2014).
  • Eriocraniidae: Heath & Karsholt (1996).
  • Ethmiinae: Riedl (1996a).
  • Eudarcia aureliani: citata genericamente per l’Italia peninsulare da de Jong et al. (2014).
  • Gelechiidae: Karsholt et al. (1996); Huemer & Karsholt (1999, 2010).
  • Glyphipterigidae: Diakonoff & Friese (1996).
  • Glyphipterix nicaeella: citata genericamente da Diakonoff (Balletto et al. 1995).
  • Gracillariidae: la sistematica di Buszko (1996a) è stata adattata in accordo con l’ultima versione della checklist dei Gracillaridi pubblicata sul sito lepiforum.de (lepiforum.de 06/07/2020).
  • Heliodinidae: Razowski (1996b).
  • Heliozelidae: van Nieukerken et al. (2018).
  • Incurvaria vetulella: la presenza in Italia è da confermare (Huemer 1993; de Jong et al. 2014); confermata per la penisola su Lepiforum e. V. (lepiforum.de: ultima modifica il 10 novembre 2020).
  • Incurvariidae: Wojtusiak (1996c).
  • Lecithoceridae: Gozmany (1996).
  • Lobesia helichrysana: non presente in Italia secondo de Jong et al. (2014).
  • Lyonetiidae: Baraniak (1996c).
  • Lypusidae: Razowski (1996a).
  • Meessiidae: Gaedike et al. (2015); la sottofamiglia delle Meessiinae, precedentemente inclusa nella famiglia dei Tineidae, è elevate a rango si famiglia a seguito di Regier et al. (2014).
  • Micropterigidae: Zeller-Lukashort & Huemer (2015).
  • Micropterix mansuetella: Zeller-Lukashort et al. (2007) affermano quanto segue: “The records from Italy (Heath 1996; Hartig 1964) respectively seem to be doubtful and those from Portugal (Meeß 1910; Heath 1996) belong to the recently described Micropterix herminiella Corley, 2007.”; la specie è pertanto considerata dubbia da de Jong et al. (2014); nell’elenco dei Micropterigidi pubblicato su Lepiforum e. V. la specie risulta confermata per l’Italia (lepiforum.de: ultima modifica il 6 dicembre 2021); in attesa di eventuali smentite, ai fini del presente Catalogo, riteniamo opportuno mantenere lo stato di specie valida per la fauna italiana, seppur questa sia da intendersi come citata in senso generico per il Nord Italia.
  • Micropterix jacobella: la specie è distribuita in Marocco e Tunisia (Heath 1986); era considerata dubbia per l’Italia a seguito di una vecchia citazione relativa alla Sicilia (Karsholt et al. 1995); tale specie è esclusa dalle checklist europee a seguito di Karsholt & Razowski (1996).
  • Millieriidae: elevata a grado di famiglia da Rota & Kristensen (2011).
  • Momphidae: Koster & Sinev (2003).
  • Nemophora: Kozlov (2014).
  • Nemophora mollella: la presenza in Italia è dubbia secondo de Jong et al. (2014).
  • Nepticulidae: van Nieukerken et al. (2016).
  • Oecophoridae: Lvovsky & Riedl (1996).
  • Opostegidae: van Nieukerken et al. (2016).
  • Parametriotinae: Koster & Sinev (2003).
  • Paraswammerdamia conspersella: la citazione generica per il Nord Italia non è considerata da de Jong et al. (2014).
  • Phyllonorycter cerisolella: i pochi dati relativi alla Sardegna sono considerati dubbi (Triberti 2007a).
  • Plutellidae: Agassiz & Friese (1996b).
  • Prays ruficeps: questa specie è dichiarata come assente nel nostro paese a seguito di de Jong et al. (2014).
  • Prodoxidae: Wojtusiak (1996b).
  • Proutia reticulatella: dichiarata assente in Italia nella scheda di Lepiforum e. V. (lepiforum.de: ultima modifica il 15 ottobre 2021).
  • Psychidae: Arnscheid & Weidlich (2017).
  • Psychidea nudella: è considerata dubbia per l’Italia a seguito di poche e vecchie citazioni relative all’arco alpino (Hellmann & Parenzan 2010).
  • Pterolonchidae: Riedl (1996c).
  • Pterophoridae: Bigot & Picard (1996); Gielis (2000).
  • Pyralidae: Leraut (2014).
  • Roeslerstammiidae: van Nieukerken & Karsholt (2006).
  • Schreckensteiniidae: Buszko (1996c).
  • Scythrididae: Bengtsson (1997).
  • Scythris disparella: dubbia per la fauna italiana (de Jong et al. 2014).
  • Scythropiidae: da considerare come famiglia a seguito di Sohn et al. (2013).
  • Stathmopodidae: Koster & Sinev (2003).
  • Tineidae: Gaedike et al. (2015) e Gaedike (2019).
  • Tischeriidae: Karsholt (1996a).
  • Tortricidae: Razowski (2002; 2003).
  • Urodidae: Buszko (1996b).
  • Yponomeutidae: Agassiz & Friese (1996a).
  • Ypsolophidae: Agassiz et al. (1996).