Catalogo dei Lepidotteri d'Italia

Compilato da Alessandro Bisi & Maurizio Lupi

Il nuovo Catalogo dei Lepidotteri d’Italia è reso disponibile al pubblico per la prima volta, in formato digitale. Per la sua compilazione sono stati consultati numerosi lavori di carattere scientifico e divulgativo italiani e stranieri, pubblicazioni, monografie, elenci faunistici, note ed anche siti web. Per la raccolta dei dati si è resa indispensabile anche la consultazione di collezioni museali e private. Per il territorio italiano viene confermata la presenza di un totale di 5380 specie appartenenti a 87 famiglie, qui di seguito elencate, suddivise nei tre raggruppamenti dei Ropaloceri, Macroeteroceri e dei Microeteroceri. Diversi taxa citati come dubbi per la fauna italiana sono anch’essi elencati, ma contraddistinti dall’assenza di numero di catalogo.

  • Rhopalocera: Papilionidae, Hesperiidae, Pieridae, Riodinidae, Lycaenidae, Nymphalidae.
  • Macroheterocera: Hepialidae, Sesiidae, Heterogynidae, Limacodidae, Somabrachyidae, Zygaenidae, Brachodidae, Cossidae, Castniidae, Sesiidae, Thyrididae, Cimeliidae, Drepanidae, Notodontidae, Erebidae, Euteliidae, Nolidae, Noctuidae, Geometridae, Lasiocampidae, Brahmaeidae, Endromidae, Bombycidae, Saturniidae, Sphingidae.
  • Microheterocera: Micropterigidae, Eriocraniidae, Nepticulidae, Opostegidae, Prodoxidae, Incurvariidae, Heliozelidae, Adelidae, Tischeriidae, Meessiidae, Psychidae, Eriocottidae, Dryadaulidae, Tineidae, Roeslerstammiidae, Bucculatricidae, Gracillariidae, Yponomeutidae, Argyresthiidae, Plutellidae, Glyphipterigidae, Ypsolophidae, Praydidae, Heliodinidae, Bedelliidae, Scythropiidae, Lyonetiidae, Douglasiidae, Millieriidae, Carposinidae, Schreckensteiniidae, Choreutidae, Urodidae, Tortricidae, Lypusidae, Depressariidae, Oecophoridae, Lecithoceridae, Autostichidae, Elachistidae, Batrachedridae, Pterolonchidae, Momphidae, Coleophoridae, Blastobasidae, Scythrididae, Stathmopodidae, Cosmopterigidae, Gelechiidae, Epermeniidae, Alucitidae, Pterophoridae, Pyralidae, Crambidae.
Cenni storici

In oltre un secolo di storia entomologica tante persone, per professione o per diletto, hanno contribuito tramite osservazioni, raccolte e pubblicaizoni, all’arricchimento delle conoscenze delle specie che popolano il suolo italiano. La prima stesura di un vero catalogo dei lepidotteri italiani in senso lato si deve ad Antonio Curò, alpinista e patriota italiano all’epoca del Risorgimento. Curò, nel suo “Saggio di un Catalogo dei Lepidotteri d’Italia” (1874-1881) cita tutte le specie note per l’epoca, ciascuna accompagnata da brevi note sulla distribuzione e sulla biologia. Ad oltre cent’anni da tale pubblicazione giunge alla luce la “Checklist delle specie della fauna italiana” (1993-1995), realizzata grazie ad un progetto sviluppato a livello europeo, curato per la parte italiana da Alessandro Minelli, Sandro Ruffo e Sandro La Posta. Tale checklist, nella sezione dedicata ai Lepidotteri, è stata compilata grazie alla collaborazione di tanti specialisti italiani e stranieri, tra cui ricordiamo Ernst Arenberger, Giorgio Baldizzone, Emilio Balletto, Edward Baraniak, Graziano Bassi, Sante Camporesi, Luigi Cassulo, Gabriele Fiumi, Reinhard Gaedike, László Gozmány († 2006), Peter Hättenschwiler, Peter Huemer, Ole Karsholt, Alexandr L. Lvovsky, Tadeusz Riedl, Pietro Passerin d’Entrèves, Axel Scholz († 1998), Wolfgang Speidel, Pasquale Trematerra, Paolo Triberti, Umberto Parenti († 2014), Erik J. van Nieukerken, Pier Giuseppe Varalda, Steven Whitebread, Sergio Zangheri († 2018) e Alberto Zilli. Limitatamente ai Macrolepidotteri in senso lato riteniamo di notevole utilità il lavoro di Paolo Parenzan e Francesco Porcelli dal titolo “I macrolepidotteri italiani. Fauna Lepidopterorum Italiae“, uscito nel 2006 e 2007 in due pubblicazioni (l’ultima come addenda et corrigenda).

Introduzione

L’Italia è un paese caratterizzato da una notevole ricchezza di flora e di fauna, e rappresenta un luogo realmente interessante per lo studio e l’osservazione dei Lepidotteri. Per qualsiasi studioso un elenco aggiornato costituisce uno strumento fondamentale, non solo per comprendere la ricchezza delle specie di una determinata area geografica, ma anche per poter avere una visione d’insieme chiara e complessiva dei taxa citati. Ciò risulta molto utile nella compilazione di elenchi faunistici specifici. Questo Catalogo tratta tutti i Lepidotteri conosciuti per il territorio italiano da Nord a Sud, isole comprese. L’elenco è articolato secondo una logica sistematica, sulla base di diversi lavori generici o specifici su determinati gruppi di specie. Questo lavoro rappresenta un aggiornamento della sezione Lepidoptera della “Checklist of the Species of the Italian Fauna” del 1995. Da allora sono state pubblicate solo revisioni parziali della suddetta Checklist, alcune liste sistematiche contenute in testi riguardanti gli Eteroceri, e la “Checklist of the Italian Butterflies and Skippers” (2014) sui Ropaloceri. Esistono peraltro checklist on-line sui Lepidotteri della fauna europea o del Paleartico Occidentale, ma senza distinzioni che forniscano una chiara interpretazione per quanto riguarda l’Italia.

Distribuzione
I Lepidotteri, così come tutte le forme di vita presenti sulla Terra, esistono entro i limiti di un determinato areale geografico, laddove chiaramente sussistono le condizioni favorevoli alla loro sopravvivenza. Spesso non è facile stabilire a priori quali siano i confini effettivi oltre cui una certa specie non sia più reperibile. Tuttavia, grazie alla presenza di dati di raccolta ed osservazioni sul campo è possibile avere un quadro soddisfacente dell’areale di distribuzione delle varie specie che, a seconda dei casi, può interessare tutto il territorio nazionale o una parte soltanto, anche molto limitata. Le popolazioni di farfalle e di falene che vivono nel nostro territorio si possono osservare in ambienti molto diversi, dalle zone costiere a quelle di altissima montagna, in zone estremamente aride così come all’interno di fitte boscaglie umide. Ricordiamoci che ogni specie necessita di determinate condizioni per sopravvivere, e tra i fattori limitanti vi è senza dubbio l’altitudine, oltre che il tipo di ambiente.
Mappa

Per la compilazione di questo Catalogo si è deciso di creare una mappa interattiva dell’Italia, tenendo conto degli enti amministrativi provinciali. In questo modo sarà possibile avere una visione d’insieme chiara ed immediata delle aree dove vi è la presenza di una determinata specie. E’ comunque importante notare che, data la struttura della mappa realizzata in SVG (Scalable Vector Graphics), non ci è stato possibile mappare una distribuzione parziale: anche nel caso limite di una presenza puntiforme, la specie risulterà presente su tutto il territorio provinciale. Ricordiamoci che i confini politici ed amministrativi sono soluzioni meramente artificiali, e di fatto non costituiscono un limite netto nella distribuzione di una certa popolazione. La mappa non tiene conto dei due micro-stati presenti all’interno dei confini nazionali, ossia la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano.

LIGURIA: Imperia (IM) LIGURIA: Savona (SV) LIGURIA: Genova (GE) LIGURIA: La Spezia (SP) PIEMONTE: Cuneo (CN) PIEMONTE: Asti (AT) PIEMONTE: Alessandria (AL) PIEMONTE: Torino (TO) PIEMONTE: Biella (BI) PIEMONTE: Vercelli (VC) PIEMONTE: Novara (NO) PIEMONTE: Verbano-Cusio-Ossola (VB) VALLE D'AOSTA: Aosta (AO) LOMBARDIA: Pavia (PV) LOMBARDIA: Lodi (LO) LOMBARDIA: Cremona (CR) LOMBARDIA: Mantova (MN) LOMBARDIA: Brescia (BS) LOMBARDIA: Bergamo (BG) LOMBARDIA: Milano (MI) LOMBARDIA: Monza e Brianza (MB) LOMBARDIA: Varese (VA) LOMBARDIA: Como (CO) LOMBARDIA: Lecco (LC) LOMBARDIA: Sondrio (SO) TRENTINO-ALTO ADIGE: Trento (TN) TRENTINO-ALTO ADIGE: Bolzano (BZ) VENETO: Verona (VR) VENETO: Rovigo (RO) VENETO: Venezia (VE) VENETO: Padova (PD) VENETO: Vicenza (VI) VENETO: Treviso (TV) VENETO: Belluno (BL) FRIULI-VENEZIA GIULIA: Pordenone (PN) FRIULI-VENEZIA GIULIA: Udine (UD) FRIULI-VENEZIA GIULIA: Gorizia (GO) FRIULI-VENEZIA GIULIA: Trieste (TS) EMILIA-ROMAGNA: Piacenza (PC) EMILIA-ROMAGNA: Parma (PR) EMILIA-ROMAGNA: Reggio Emilia (RE) EMILIA-ROMAGNA: Modena (MO) EMILIA-ROMAGNA: Bologna (BO) EMILIA-ROMAGNA: Ferrara (FE) EMILIA-ROMAGNA: Ravenna (RA) EMILIA-ROMAGNA: Forlì-Cesena (FC) EMILIA-ROMAGNA: Rimini (RN) TOSCANA: Massa-Carrara (MS) TOSCANA: Lucca (LU) TOSCANA: Pistoia (PT) TOSCANA: Prato (PO) TOSCANA: Firenze (FI) TOSCANA: Arezzo (AR) TOSCANA: Siena (SI) TOSCANA: Pisa (PI) TOSCANA: Livorno (LI) TOSCANA: Grosseto (GR) UMBRIA: Perugia (PG) UMBRIA: Terni (TR) MARCHE: Pesaro e Urbino (PU) MARCHE: Ancona (AN) MARCHE: Macerata (MC) MARCHE: Fermo (FM) MARCHE: Ascoli Piceno (AP) LAZIO: Rieti (RI) LAZIO: Viterbo (VT) LAZIO: Roma (RM) LAZIO: Latina (LT) LAZIO: Frosinone (FR) ABRUZZO: L'Aquila (AQ) ABRUZZO: Teramo (TE) ABRUZZO: Pescara (PE) ABRUZZO: Chieti (CH) MOLISE: Isernia (IS) MOLISE: Campobasso (CB) CAMPANIA: Caserta (CE) CAMPANIA: Napoli (NA) CAMPANIA: Salerno (SA) CAMPANIA: Avellino (AV) CAMPANIA: Benevento (BN) PUGLIA: Foggia (FG) PUGLIA: Barletta-Andria-Trani (BT) PUGLIA: Bari (BA) PUGLIA: Brindisi (BR) PUGLIA: Lecce (LE) PUGLIA: Taranto (TA) BASILICATA: Potenza (PZ) BASILICATA: Matera (MT) CALABRIA: Cosenza (CS) CALABRIA: Crotone (KR) CALABRIA: Catanzaro (CZ) CALABRIA: Vibo Valentia (VV) CALABRIA: Reggio Calabria (RC) SICILIA: Messina (ME) SICILIA: Catania (CT) SICILIA: Siracusa (SR) SICILIA: Ragusa (RG) SICILIA: Agrigento (AG) SICILIA: Palermo (PA) SICILIA: Caltanissetta (CL) SICILIA: Enna (EN) SICILIA: Trapani (TP) SARDEGNA: Sassari (SS) SARDEGNA: Oristano (OR) SARDEGNA: Nuoro (NU) SARDEGNA: Sud Sardegna (SU) SARDEGNA: Cagliari (CA)
     Dati precisi
     Cit. generica
     Dubbia
     Estinta
     Dati errati
     Assente / no dati

Due tonalità di verde sono state scelte per indicare la presenza sul suolo italiano. Il verde scuro indica che in una certa provincia vi è uno o più dati certi. Il verde chiaro fa riferimento a citazioni di carattere generico. Con il giallo si fa riferimento a dati dubbi o da verificare. L’arancio-pesca segnala che una certa specie è esistita in quella zona. Il rosso evidenzia che abbiamo a che fare con un dato errato, dovuto ad errata identificazione della specie. Il colore bianco indica l’assenza della specie, oppure la mancanza di dati che ne possano confermare o smentire la presenza.

Sistematica e tassonomia

Ciò che intendiamo come tassonomia, ossia lo studio relativo alla classificazione degli esseri viventi, è una scienza in continuo divenire e per quanto un elenco possa risultare fedele alle più recenti soluzioni di carattere sistematico, ciò non lo rende di certo esente da miglioramenti e aggiornamenti. Un qualsiasi catalogo o checklist rappresenta una fotografia di un determinato livello di conoscenze sulle specie di una certa area geografica. Nel presente lavoro elenchiamo tutti i livelli tassonomici dalla superfamiglia alla sottotribù. Per le successive categorie citiamo il genere e il sottogenere, la specie e la sottospecie. Tutte le sinonimie rispetto alla “Checklist of the Species of the Italian Fauna” sono state prese in considerazione, così come quelle di lavori successivi. L’autore e l’anno di descrizione sono indicati per ciascuna entità. Nel corso degli anni l’assetto sistematico dell’Ordine dei Lepidotteri ha subito cambiamenti più o meno significativi in base a studi relativi alla morfologia e al DNA. Per definire un quadro sistematico accettabile abbiamo attinto a diversi lavori che trattano i Lepidotteri in senso lato, valutando con attenzione le scelte adottate dai vari autori nel corso degli anni. Qui di seguito alcune delle più aggiornate proposte sistematiche sono messe a confronto con quella meno recente di van Nieukerken et al. (2011). A tal proposito prendiamo in considerazione solamente quei gruppi di specie rappresentati in Italia e in Europa.

van Nieukerken et al. (2011)
Micropterigoidea
Micropterigidae
Eriocranioidea
Eriocraniidae
Hepialoidea
Hepialidae
Nepticuloidea
Nepticulidae
Opostegidae
Adeloidea
Heliozelidae
Adelidae
Incurvariidae
Prodoxidae
Tischerioidea
Tischeriidae
Non assegnata
Millieriidae
Tineoidea
Psychidae
Eriocottidae
Tineidae
Meessiidae
Dryadaulidae
Gracillarioidea
Roeslerstammiidae
Bucculatricidae
Gracillariidae
Yponomeutoidea
Yponomeutidae
Scythropiidae
Argyresthiidae
Plutellidae
Glyphipterigidae
Ypsolophidae
Praydidae
Heliodinidae
Bedelliidae
Lyonetiidae
Non assegnata
Douglasiidae
Gelechioidea
Autostichidae
Lecithoceridae
Blastobasidae
Depressariidae
Oecophoridae
Lypusidae
Elachistidae
Stathmopodidae
Batrachedridae
Coleophoridae
Momphidae
Pterolonchidae
Scythrididae
Cosmopterigidae
Gelechiidae
Alucitoidea
Alucitidae
Pterophoroidea
Pterophoridae
Carposinoidea
Carposinidae
Schreckensteinioidea
Schreckensteiniidae
Epermenioidea
Epermeniidae
Urodoidea
Urodidae
Choreutoidea
Choreutidae
Tortricoidea
Tortricidae
Cossoidea
Brachodidae
Cossidae
Castniidae
Sesiidae
Zygaenoidea
Heterogynidae
Limacodidae
Somabrachyidae
Zygaenidae
Thyridoidea
Thyrididae
Papilionoidea
Papilionidae
Hesperiidae
Pieridae
Riodinidae
Lycaenidae
Nymphalidae
Pyraloidea
Pyralidae
Crambidae
Drepanoidea
Cimeliidae
Drepanidae
Lasiocampoidea
Lasiocampidae
Bombycoidea
Brahmaeidae
Endromidae
Bombycidae
Saturniidae
Sphingidae
Geometroidea
Geometridae
Noctuoidea
Notodontidae
Erebidae
Euteliidae
Nolidae
Noctuidae
Pohl et al. (2018)
Micropterigoidea
Micropterigidae
Eriocranioidea
Eriocraniidae
Hepialoidea
Hepialidae
Nepticuloidea
Nepticulidae
Opostegidae
Adeloidea
Prodoxidae
Incurvariidae
Heliozelidae
Adelidae
Tischerioidea
Tischeriidae
Non assegnata
Millieriidae
Tineoidea
Meessiidae
Psychidae
Eriocottidae
Dryadaulidae
Tineidae
Gracillarioidea
Roeslerstammiidae
Bucculatricidae
Gracillariidae
Yponomeutoidea
Yponomeutidae
Scythropiidae
Ypsolophidae
Plutellidae
Glyphipterigidae
Argyresthiidae
Lyonetiidae
Praydidae
Heliodinidae
Bedelliidae
Douglasioidea
Douglasiidae
Gelechioidea
Autostichidae
Lecithoceridae
Oecophoridae
Depressariidae
Cosmopterigidae
Gelechiidae
Elachistidae
Coleophoridae
Batrachedridae
Scythrididae
Blastobasidae
Stathmopodidae
Momphidae
Pterolonchidae
Lypusidae
Alucitoidea
Alucitidae
Pterophoroidea
Pterophoridae
Carposinoidea
Carposinidae
Schreckensteinioidea
Schreckensteiniidae
Epermenioidea
Epermeniidae
Urodoidea
Urodidae
Choreutoidea
Choreutidae
Tortricoidea
Tortricidae
Cossoidea
Brachodidae
Cossidae
Castniidae
Sesiidae
Zygaenoidea
Heterogynidae
Limacodidae
Somabrachyidae
Zygaenidae
Thyridoidea
Thyrididae
Papilionoidea
Hesperiidae
Papilionidae
Pieridae
Lycaenidae
Riodinidae
Nymphalidae
Pyraloidea
Pyralidae
Crambidae
Drepanoidea
Cimeliidae
Drepanidae
Lasiocampoidea
Lasiocampidae
Bombycoidea
Brahmaeidae
Endromidae
Bombycidae
Saturniidae
Sphingidae
Geometroidea
Geometridae
Noctuoidea
Notodontidae
Erebidae
Euteliidae
Nolidae
Noctuidae
Zilli & Lees (2019)
Micropterigoidea
Micropterigidae
Eriocranioidea
Eriocraniidae
Hepialoidea
Hepialidae
Nepticuloidea
Nepticulidae
Opostegidae
Adeloidea
Prodoxidae
Incurvariidae
Heliozelidae
Adelidae
Tischerioidea
Tischeriidae
Tineoidea
Meessiidae
Psychidae
Eriocottidae
Dryadaulidae
Tineidae
Gracillarioidea
Roeslerstammiidae
Bucculatricidae
Gracillariidae
Yponomeutoidea
Yponomeutidae
Argyresthiidae
Plutellidae
Glyphipterigidae
Ypsolophidae
Praydidae
Heliodinidae
Bedelliidae
Scythropiidae
Lyonetiidae
Non assegnata
Millieriidae
Douglasioidea
Douglasiidae
Alucitoidea
Alucitidae
Pterophoroidea
Pterophoridae
Carposinoidea
Carposinidae
Schreckensteinioidea
Schreckensteiniidae
Epermenioidea
Epermeniidae
Urodoidea
Urodidae
Choreutoidea
Choreutidae
Tortricoidea
Tortricidae
Cossoidea
Brachodidae
Cossidae
Castniidae
Sesiidae
Zygaenoidea
Heterogynidae
Limacodidae
Somabrachyidae
Zygaenidae
Gelechioidea
Lypusidae
Depressariidae
Oecophoridae
Lecithoceridae
Autostichidae
Elachistidae
Batrachedridae
Pterolonchidae
Momphidae
Coleophoridae
Blastobasidae
Scythrididae
Stathmopodidae
Cosmopterigidae
Gelechiidae
Papilionoidea
Papilionidae
Hesperiidae
Pieridae
Riodinidae
Lycaenidae
Nymphalidae
Thyridoidea
Thyrididae
Pyraloidea
Pyralidae
Crambidae
Drepanoidea
Cimeliidae
Drepanidae
Bombycoidea
Brahmaeidae
Endromidae
Bombycidae
Saturniidae
Sphingidae
Lasiocampoidea
Lasiocampidae
Geometroidea
Geometridae
Noctuoidea
Notodontidae
Erebidae
Euteliidae
Nolidae
Noctuidae
Kawahara et al. (2019)
Micropterigoidea
Micropterigidae
Eriocranioidea
Eriocraniidae
Hepialoidea
Hepialidae
Nepticuloidea
Nepticulidae
Opostegidae
Adeloidea
Prodoxidae
Incurvariidae
Heliozelidae
Adelidae
Tischerioidea
Tischeriidae
Non assegnata
Millieriidae
Tineoidea
Meessiidae
Psychidae
Eriocottidae
Dryadaulidae
Tineidae
Gracillarioidea
Roeslerstammiidae
Bucculatricidae
Gracillariidae
Yponomeutoidea
Yponomeutidae
Ypsolophidae
Plutellidae
Glyphipterigidae
Argyresthiidae
Lyonetiidae
Praydidae
Heliodinidae
Bedelliidae
Scythropiidae
Douglasioidea
Douglasiidae
Carposinoidea
Carposinidae
Schreckensteinioidea
Schreckensteiniidae
Epermenioidea
Epermeniidae
Choreutoidea
Choreutidae
Urodoidea
Urodidae
Tortricoidea
Tortricidae
Sesioidea
Sesiidae
Zygaenoidea
Heterogynidae
Limacodidae
Somabrachyidae
Zygaenidae
Cossoidea
Brachodidae
Cossidae
Castniidae
Papilionoidea
Papilionidae
Hesperiidae
Pieridae
Lycaenidae
Riodinidae
Nymphalidae
Gelechioidea
Autostichidae
Lecithoceridae
Oecophoridae
Depressariidae
Cosmopterigidae
Gelechiidae
Elachistidae
Coleophoridae
Batrachedridae
Scythrididae
Blastobasidae
Stathmopodidae
Momphidae
Pterolonchidae
Lypusidae
Alucitoidea
Alucitidae
Pterophoroidea
Pterophoridae
Thyridoidea
Thyrididae
Pyraloidea
Pyralidae
Crambidae
Drepanoidea
Cimeliidae
Drepanidae
Noctuoidea
Notodontidae
Erebidae
Euteliidae
Nolidae
Noctuidae
Geometroidea
Geometridae
Lasiocampoidea
Lasiocampidae
Bombycoidea
Brahmaeidae
Endromidae
Bombycidae
Saturniidae
Sphingidae

Recenti studi sul genoma dei Lepidotteri (Triant et al. 2018, Kawahara et al. 2019) hanno evidenziato come le superfamiglie più recenti, ossia quelle dei Lasiocampoidea, Bombycoidea, Geometroidea e Noctuoidea debbano essere riposizionate all’interno dell’albero filogenetico dei lepidotteri. Ciò dimostrerebbe che i così detti bombici sono le specie più recenti nella scala evolutiva di questi insetti alati.

Elenco delle specie

Per praticità, come evidenziato già all’inizio di questa pagina, l’elenco delle specie citate nel presente Catalogo è suddiviso in tre parti distinte, utilizzando come riferimento determinati gruppi ancora ampiamente usati nel linguaggio d’uso comune per distinguere le farfalle e le falene propriamente dette. Per prima cosa consideriamo due raggruppamenti distinti, ossia Ropaloceri ed Eteroceri, rispettivamente farfalle e falene. Del primo fanno parte, appunto, tutte le farfalle facenti parte della superfamiglia dei Papilionoidea. Il secondo gruppo, molto eterogeneo, comprende tutte le falene notturne e diurne. A loro volta le falene vengono suddivise in Macroeteroceri e Microeteroceri (o Microlepidotteri). Va detto che il concetto di macro e di micro è del tutto relativo, poiché alcune famiglie vengono talvolta considerate come facenti parte dei microlepidotteri, come nel caso di Epialidi, Zigenidi, Sesidi e Cossidi.

Note

La presenza di un asterisco (*) accanto ad un taxon, come ad esempio Lysandra Hemming, 1933*, indica la presenza di una nota consultabile nell’apposita sezione del sito (vedi pagina). Le note fanno riferimento, ad esempio, a specie la cui presenza risulta dubbia o specie segnalate per errore. Le note contengono anche tutte le indicazioni di tipo sistematico con relativa fonte. Le note sono elencate secondo la sistematica delle specie citate all’interno del Catalogo.

Bibliografia e sitografia
Tutti i lavori consultati per la compilazione del Catalogo sono citati all’interno di una speciale tabella a ricerca multipla che può essere consultata nell’apposita pagina (link).

Citazione

Il presente Catalogo può essere citato in bibliografia nel seguente modo: Bisi A. & Lupi M. 2020: Catalogo dei Lepidotteri d’Italia. Rhopalocera, Macroheterocera e Microheterocera – Papilionea, link: https://www.papilionea.it/catalogo/, accesso: (inserire giorno mese ed anno).