Papilionea

Catalogo dei Lepidotteri d'Italia

Ropaloceri ed Eteroceri

(Insecta: Lepidoptera)

Alessandro Bisi* & Maurizio Lupi**

Euphydrias maturna italica (foto: E. Gallo)

* Via Bartolomeo Chighizola 1, 16147, Genova, Italia (email: papilioneainfo@gmail.com)

** Via Borzoli 66A/26, 16161, Genova, Italia (email: maurizioantipodi@libero.it)

Prima bozza:2 novembre 2018 | Data di pubblicazione (online):29 dicembre 2021

Citazione:Bisi A. & Lupi M. 2021. Catalogo dei Lepidotteri d’Italia: Ropaloceri ed Eteroceri (Insecta: Lepidoptera). – Papilionea, link: https://www.papilionea.it/catalogo/.

Riassunto

Il nuovo Catalogo dei Lepidotteri d’Italia, aggiornato secondo le più recenti soluzioni di carattere sistematico, è qui presentato in formato digitale per la prima volta. La compilazione dell’elenco delle specie ha richiesto la consultazione di numerosi lavori di carattere scientifico e divulgativo sotto forma di periodici, riviste, libri, monografie, elenchi faunistici, note e siti web. Per la raccolta dei dati si è resa indispensabile anche la consultazione di collezioni museali e private. Considerando il territorio italiano nella sua interezza viene confermata la presenza di un totale di 5488 specie appartenenti a 83 famiglie. Il presente Catalogo, nella sua concezione generale, rappresenta un aggiornamento rispetto alla Checklist delle specie della fauna italiana di Minelli et al. (1995). Per l’assetto sistematico generale seguiamo Kawahara et al. (2019), in continuità con il lavoro sistematico di Triant et al. (2018).

Summary

The new Catalogue of the Lepidoptera of Italy, updated according to the most recent systematic solutions, is here presented in digital format for the first time. The compilation of the list of species required the consultation of numerous works in the form of periodics, magazines, books, monographs, faunal lists, notes and websites. For the acquisition of the datas we also have to see both private and museum collections. Considering the Italian territory in its entirety, the presence of a total of 5488 species belonging to 83 families is confirmed. This Catalogue, in its general conception, represents an update list with respect to the Checklist of the species of the Italian fauna by Minelli et al. (1995). For the general systematic set-up we follow Kawahara et al. (2019), in continuity with the systematic work of Triant et al. (2018).

Parole chiave:Catalogo, Catalogue, Elenco, Checklist, Lepidotteri, Lepidoptera, fauna, Italia, Italy, Tassonomia, Taxonomy

Indice sistematico delle famiglie

Sono evidenziati in azzurro i Macroeteroceri, in verde i Microeteroceri e in arancione i Ropaloceri.

  1. Micropterigidae (33 specie)Micropterigidi
  2. Eriocraniidae (6 specie)Eriocranidi
  3. Hepialidae (11 specie)Epialidi
  4. Nepticulidae (158 specie)Nepticulidi
  5. Opostegidae (5 specie)Opostegidi
  6. Prodoxidae (10 specie)Prodoxidi
  7. Incurvariidae (11 specie)Incurvaridi
  8. Heliozelidae (7 specie)Eliozelidi
  9. Adelidae (37 specie)Adelidi
  10. Tischeriidae (7 specie)Tischeridi
  11. Meessiidae (41 specie)Messidi
  12. Psychidae (111 specie)Psichidi
  13. Eriocottidae (2 specie)Eriocottidi
  14. Dryadaulidae (1 specie)Driadaulidi
  15. Tineidae (81 specie)Tineidi
  16. Roeslerstammiidae (1 specie)Reslerstammidi
  17. Bucculatricidae (34 specie)Bucculatricidi
  18. Gracillariidae (170 specie)Gracillaridi
  19. Yponomeutidae (37 specie)Iponomeutidi
  20. Argyresthiidae (29 specie)Argirestidi
  21. Plutellidae (9 specie)Plutellidi
  22. Glyphipterigidae (26 specie)Glifipterigidi
  23. Ypsolophidae (20 specie)Ipsolofidi
  24. Praydidae (5 specie)Praididi
  25. Heliodinidae (1 specie)Eliodinidi
  26. Bedelliidae (2 specie)Bedellidi
  27. Scythropiidae (1 specie)Scitropidi
  28. Lyonetiidae (19 specie)Lionetidi
  29. Douglasiidae (7 specie)Douglasidi
  30. Millieriidae (1 specie)Millieridi
  31. Carposinidae (1 specie)Carposinidi
  32. Schreckensteiniidae (1 specie)Schreckensteinidi
  33. Choreutidae (10 specie)Coreutidi
  34. Urodidae (1 specie)Urodidi
  35. Tortricidae (670 specie)Tortricidi
  36. Sesiidae (61 specie)Sesidi
  37. Heterogynidae (3 specie)Eteroginidi
  38. Limacodidae (2 specie)Limacodidi
  39. Somabrachyidae (1 specie)Somabrachidi
  40. Zygaenidae (44 specie)Zigenidi
  41. Brachodidae (6 specie)Bracodidi
  42. Cossidae (9 specie)Cossidi
  43. Castniidae (1 specie)Castnidi
  44. Papilionidae (10 specie)Papilionidi
  45. Hesperiidae (32 specie)Esperidi
  46. Pieridae (30 specie)Pieridi
  47. Riodinidae (1 specie)Riodinidi
  48. Lycaenidae (67 specie)Licenidi
  49. Nymphalidae (135 specie)Ninfalidi
  50. Lypusidae (17 specie)Lipusidi
  51. Depressariidae (120 specie)Depressaridi
  52. Oecophoridae (60 specie)Ecoforidi
  53. Lecithoceridae (6 specie)Lecitoceridi
  54. Autostichidae (35 specie)Autostichidi
  55. Elachistidae (122 specie)Elachistidi
  56. Batrachedridae (3 specie)Batrachedridi
  57. Pterolonchidae (3 specie)Pterolonchidi
  58. Momphidae (13 specie)Momfidi
  59. Coleophoridae (283 specie)Coleoforidi
  60. Blastobasidae (6 specie)Blastobasidi
  61. Scythrididae (64 specie)Scitrididi
  62. Stathmopodidae (2 specie)Statmopodidi
  63. Cosmopterigidae (47 specie)Cosmopterigidi
  64. Gelechiidae (401 specie)Gelechidi
  65. Epermeniidae (17 specie)Epermenidi
  66. Alucitidae (14 specie)Alucitidi
  67. Pterophoridae (101 specie)Pteroforidi
  68. Thyrididae (1 specie)Tirididi
  69. Pyralidae (211 specie)Piralidi
  70. Crambidae (297 specie)Crambidi
  71. Cimeliidae (1 specie)Cimelidi
  72. Drepanidae (19 specie)Drepanidi
  73. Notodontidae (43 specie)Notodontidi
  74. Erebidae (214 specie)Erebidi
  75. Euteliidae (1 specie)Eutelidi
  76. Nolidae (27 specie)Nolidi
  77. Noctuidae (688 specie)Nottuidi
  78. Geometridae (647 specie)Geometridi
  79. Lasiocampidae (25 specie)Lasiocampidi
  80. Brahmaeidae (3 specie)Brameidi
  81. Endromidae (1 specie)Endromidi
Bombycidae (1 specie)Bombicidi
  1. Saturniidae (7 specie)Saturnidi
  2. Sphingidae (25 specie)Sfingidi

Gruppi e sottogruppi

Per praticità le famiglie di Lepidotteri vengono suddivise in tre gruppi distinti ampiamente utilizzati nel linguaggio di uso comune. Per prima cosa si considerano due raggruppamenti distinti, ossia Ropaloceri ed Eteroceri, rispettivamente farfalle e falene. Del primo fanno parte, appunto, tutte le farfalle facenti parte della superfamiglia dei Papilionoidea. Il secondo gruppo, molto eterogeneo, comprende tutte le falene notturne e diurne. A loro volta le falene vengono suddivise in Macroeteroceri e Microeteroceri (o Microlepidotteri).
Gruppo: Rhopalocera Boisduval, 1840Ropaloceri
Gruppo: Heterocera Boisduval, 1840Eteroceri o falene
Sottogruppo: Macroheterocera Chapman, 1893Macroeteroceri
Sottogruppo: Microheterocera Filipjev, 1927Microeteroceri o Microlepidotteri
= Microlepidoptera Meyrick, 1880

Introduzione

L’Italia è un paese caratterizzato da una notevole ricchezza di flora e di fauna. Essa rappresenta senza dubbio un paese molto interessante per lo studio e l’osservazione dei Lepidotteri. Per qualsiasi studioso un elenco di specie costituisce uno strumento fondamentale, non solo per comprendere la ricchezza di una determinata area geografica, ma anche per poter avere una visione d’insieme chiara e complessiva dei taxa citati. Ciò risulta molto utile nella compilazione di elenchi faunistici specifici. Questo Catalogo tratta tutti i Lepidotteri conosciuti per il territorio italiano da Nord a Sud, isole comprese. L’elenco delle specie è articolato secondo una logica sistematica. Questo Catalogo rappresenta un aggiornamento della sezione Lepidoptera della “Checklist of the Species of the Italian Fauna” del 1995. Da allora sono state pubblicate solo revisioni parziali della suddetta Checklist, alcune liste sistematiche contenute in testi riguardanti gli Eteroceri, e la “Checklist of the Italian Butterflies and Skippers” (2014) sui Ropaloceri. Esistono peraltro checklist on-line sui Lepidotteri della fauna europea o del Paleartico Occidentale, ma senza distinzioni che forniscano una chiara interpretazione per quanto riguarda l’Italia.

In oltre un secolo di storia entomologica tante persone, per professione o per diletto, hanno contribuito tramite osservazioni, raccolte e pubblicazioni, all’arricchimento delle conoscenze delle specie che popolano il suolo italiano. La prima stesura di un vero catalogo dei lepidotteri italiani in senso lato si deve ad Antonio Curò, alpinista e patriota vissuto nell’epoca del Risorgimento. Curò, nel suo “Saggio di un Catalogo dei Lepidotteri d’Italia” (1874-1881) cita tutte le specie note per l’epoca, ciascuna accompagnata da brevi note sulla distribuzione e sulla biologia. Ad oltre cent’anni di distanza giunge alla luce la “Checklist delle specie della fauna italiana” (1993-1995), realizzata grazie ad un progetto sviluppato a livello europeo, curato per la parte italiana da Alessandro Minelli, Sandro Ruffo e Sandro La Posta. Tale checklist, nella sezione dedicata ai Lepidotteri, è stata compilata grazie alla collaborazione di tanti specialisti, tra cui ricordiamo Ernst Arenberger, Giorgio Baldizzone, Emilio Balletto, Edward Baraniak, Graziano Bassi, Sante Camporesi, Luigi Cassulo, Gabriele Fiumi, Reinhard Gaedike, László Gozmány († 2006), Peter Hättenschwiler, Peter Huemer, Ole Karsholt, Alexandr L. Lvovsky, Tadeusz Riedl, Pietro Passerin d’Entrèves, Axel Scholz († 1998), Wolfgang Speidel, Pasquale Trematerra, Paolo Triberti, Umberto Parenti († 2014), Erik J. van Nieukerken, Pier Giuseppe Varalda, Steven Whitebread, Sergio Zangheri († 2018) e Alberto Zilli. In tempi più recenti, limitatamente ai Macrolepidotteri, riteniamo di notevole interesse il lavoro di Paolo Parenzan e Francesco Porcelli dal titolo “I macrolepidotteri italiani. Fauna Lepidopterorum Italiae“, uscito nel 2006 e nel 2007 in due pubblicazioni (l’ultima come addenda et corrigenda).

Sistematica & Tassonomia

Ciò che intendiamo come tassonomia, ossia lo studio relativo alla classificazione degli esseri viventi, è una scienza in continuo divenire e per quanto un elenco possa risultare fedele alle più recenti soluzioni di carattere sistematico, ciò non lo rende di certo esente da miglioramenti e aggiornamenti. Un qualsiasi catalogo o checklist rappresenta una fotografia di un determinato livello di conoscenze sulle specie di una certa area geografica. Nel presente lavoro elenchiamo tutti i livelli tassonomici dalla superfamiglia alla sottotribù. Per le successive categorie citiamo il genere e il sottogenere, la specie e la sottospecie. Tutte le sinonimie rispetto alla “Checklist of the Species of the Italian Fauna” sono state prese in considerazione, così come quelle di lavori successivi. L’autore e l’anno di descrizione sono indicati per ciascuna entità. Nel corso degli anni l’assetto sistematico dell’Ordine dei Lepidotteri ha subito cambiamenti più o meno significativi in base a studi relativi alla morfologia e al DNA. Per definire un quadro sistematico accettabile abbiamo attinto a diversi lavori che trattano i Lepidotteri in senso lato, valutando con attenzione le scelte adottate dai vari autori nel corso degli anni. Qui di seguito alcune delle più aggiornate proposte sistematiche sono messe a confronto con quella meno recente di van Nieukerken et al. (2011). A tal proposito prendiamo in considerazione solamente quei gruppi di specie rappresentati in Italia e in Europa.

van Nieukerken et al. (2011)
Micropterigoidea
Micropterigidae
Eriocranioidea
Eriocraniidae
Hepialoidea
Hepialidae
Nepticuloidea
Nepticulidae
Opostegidae
Adeloidea
Heliozelidae
Adelidae
Incurvariidae
Prodoxidae
Tischerioidea
Tischeriidae
Non assegnata
Millieriidae
Tineoidea
Psychidae
Eriocottidae
Tineidae
Meessiidae
Dryadaulidae
Gracillarioidea
Roeslerstammiidae
Bucculatricidae
Gracillariidae
Yponomeutoidea
Yponomeutidae
Scythropiidae
Argyresthiidae
Plutellidae
Glyphipterigidae
Ypsolophidae
Praydidae
Heliodinidae
Bedelliidae
Lyonetiidae
Non assegnata
Douglasiidae
Gelechioidea
Autostichidae
Lecithoceridae
Blastobasidae
Depressariidae
Oecophoridae
Lypusidae
Elachistidae
Stathmopodidae
Batrachedridae
Coleophoridae
Momphidae
Pterolonchidae
Scythrididae
Cosmopterigidae
Gelechiidae
Alucitoidea
Alucitidae
Pterophoroidea
Pterophoridae
Carposinoidea
Carposinidae
Schreckensteinioidea
Schreckensteiniidae
Epermenioidea
Epermeniidae
Urodoidea
Urodidae
Choreutoidea
Choreutidae
Tortricoidea
Tortricidae
Cossoidea
Brachodidae
Cossidae
Castniidae
Sesiidae
Zygaenoidea
Heterogynidae
Limacodidae
Somabrachyidae
Zygaenidae
Thyridoidea
Thyrididae
Papilionoidea
Papilionidae
Hesperiidae
Pieridae
Riodinidae
Lycaenidae
Nymphalidae
Pyraloidea
Pyralidae
Crambidae
Drepanoidea
Cimeliidae
Drepanidae
Lasiocampoidea
Lasiocampidae
Bombycoidea
Brahmaeidae
Endromidae
Bombycidae
Saturniidae
Sphingidae
Geometroidea
Geometridae
Noctuoidea
Notodontidae
Erebidae
Euteliidae
Nolidae
Noctuidae
Pohl et al. (2018)
Micropterigoidea
Micropterigidae
Eriocranioidea
Eriocraniidae
Hepialoidea
Hepialidae
Nepticuloidea
Nepticulidae
Opostegidae
Adeloidea
Prodoxidae
Incurvariidae
Heliozelidae
Adelidae
Tischerioidea
Tischeriidae
Non assegnata
Millieriidae
Tineoidea
Meessiidae
Psychidae
Eriocottidae
Dryadaulidae
Tineidae
Gracillarioidea
Roeslerstammiidae
Bucculatricidae
Gracillariidae
Yponomeutoidea
Yponomeutidae
Scythropiidae
Ypsolophidae
Plutellidae
Glyphipterigidae
Argyresthiidae
Lyonetiidae
Praydidae
Heliodinidae
Bedelliidae
Douglasioidea
Douglasiidae
Gelechioidea
Autostichidae
Lecithoceridae
Oecophoridae
Depressariidae
Cosmopterigidae
Gelechiidae
Elachistidae
Coleophoridae
Batrachedridae
Scythrididae
Blastobasidae
Stathmopodidae
Momphidae
Pterolonchidae
Lypusidae
Alucitoidea
Alucitidae
Pterophoroidea
Pterophoridae
Carposinoidea
Carposinidae
Schreckensteinioidea
Schreckensteiniidae
Epermenioidea
Epermeniidae
Urodoidea
Urodidae
Choreutoidea
Choreutidae
Tortricoidea
Tortricidae
Cossoidea
Brachodidae
Cossidae
Castniidae
Sesiidae
Zygaenoidea
Heterogynidae
Limacodidae
Somabrachyidae
Zygaenidae
Thyridoidea
Thyrididae
Papilionoidea
Hesperiidae
Papilionidae
Pieridae
Lycaenidae
Riodinidae
Nymphalidae
Pyraloidea
Pyralidae
Crambidae
Drepanoidea
Cimeliidae
Drepanidae
Lasiocampoidea
Lasiocampidae
Bombycoidea
Brahmaeidae
Endromidae
Bombycidae
Saturniidae
Sphingidae
Geometroidea
Geometridae
Noctuoidea
Notodontidae
Erebidae
Euteliidae
Nolidae
Noctuidae
Zilli & Lees (2019)
Micropterigoidea
Micropterigidae
Eriocranioidea
Eriocraniidae
Hepialoidea
Hepialidae
Nepticuloidea
Nepticulidae
Opostegidae
Adeloidea
Prodoxidae
Incurvariidae
Heliozelidae
Adelidae
Tischerioidea
Tischeriidae
Tineoidea
Meessiidae
Psychidae
Eriocottidae
Dryadaulidae
Tineidae
Gracillarioidea
Roeslerstammiidae
Bucculatricidae
Gracillariidae
Yponomeutoidea
Yponomeutidae
Argyresthiidae
Plutellidae
Glyphipterigidae
Ypsolophidae
Praydidae
Heliodinidae
Bedelliidae
Scythropiidae
Lyonetiidae
Non assegnata
Millieriidae
Douglasioidea
Douglasiidae
Alucitoidea
Alucitidae
Pterophoroidea
Pterophoridae
Carposinoidea
Carposinidae
Schreckensteinioidea
Schreckensteiniidae
Epermenioidea
Epermeniidae
Urodoidea
Urodidae
Choreutoidea
Choreutidae
Tortricoidea
Tortricidae
Cossoidea
Brachodidae
Cossidae
Castniidae
Sesiidae
Zygaenoidea
Heterogynidae
Limacodidae
Somabrachyidae
Zygaenidae
Gelechioidea
Lypusidae
Depressariidae
Oecophoridae
Lecithoceridae
Autostichidae
Elachistidae
Batrachedridae
Pterolonchidae
Momphidae
Coleophoridae
Blastobasidae
Scythrididae
Stathmopodidae
Cosmopterigidae
Gelechiidae
Papilionoidea
Papilionidae
Hesperiidae
Pieridae
Riodinidae
Lycaenidae
Nymphalidae
Thyridoidea
Thyrididae
Pyraloidea
Pyralidae
Crambidae
Drepanoidea
Cimeliidae
Drepanidae
Bombycoidea
Brahmaeidae
Endromidae
Bombycidae
Saturniidae
Sphingidae
Lasiocampoidea
Lasiocampidae
Geometroidea
Geometridae
Noctuoidea
Notodontidae
Erebidae
Euteliidae
Nolidae
Noctuidae
Kawahara et al. (2019)
Micropterigoidea
Micropterigidae
Eriocranioidea
Eriocraniidae
Hepialoidea
Hepialidae
Nepticuloidea
Nepticulidae
Opostegidae
Adeloidea
Prodoxidae
Incurvariidae
Heliozelidae
Adelidae
Tischerioidea
Tischeriidae
Non assegnata
Millieriidae
Tineoidea
Meessiidae
Psychidae
Eriocottidae
Dryadaulidae
Tineidae
Gracillarioidea
Roeslerstammiidae
Bucculatricidae
Gracillariidae
Yponomeutoidea
Yponomeutidae
Ypsolophidae
Plutellidae
Glyphipterigidae
Argyresthiidae
Lyonetiidae
Praydidae
Heliodinidae
Bedelliidae
Scythropiidae
Douglasioidea
Douglasiidae
Carposinoidea
Carposinidae
Schreckensteinioidea
Schreckensteiniidae
Epermenioidea
Epermeniidae
Choreutoidea
Choreutidae
Urodoidea
Urodidae
Tortricoidea
Tortricidae
Sesioidea
Sesiidae
Zygaenoidea
Heterogynidae
Limacodidae
Somabrachyidae
Zygaenidae
Cossoidea
Brachodidae
Cossidae
Castniidae
Papilionoidea
Papilionidae
Hesperiidae
Pieridae
Lycaenidae
Riodinidae
Nymphalidae
Gelechioidea
Autostichidae
Lecithoceridae
Oecophoridae
Depressariidae
Cosmopterigidae
Gelechiidae
Elachistidae
Coleophoridae
Batrachedridae
Scythrididae
Blastobasidae
Stathmopodidae
Momphidae
Pterolonchidae
Lypusidae
Alucitoidea
Alucitidae
Pterophoroidea
Pterophoridae
Thyridoidea
Thyrididae
Pyraloidea
Pyralidae
Crambidae
Drepanoidea
Cimeliidae
Drepanidae
Noctuoidea
Notodontidae
Erebidae
Euteliidae
Nolidae
Noctuidae
Geometroidea
Geometridae
Lasiocampoidea
Lasiocampidae
Bombycoidea
Brahmaeidae
Endromidae
Bombycidae
Saturniidae
Sphingidae

Recenti studi sul genoma dei Lepidotteri (Triant et al. 2018, Kawahara et al. 2019) hanno evidenziato come le superfamiglie più recenti, ossia quelle dei Lasiocampoidea, Bombycoidea, Geometroidea e Noctuoidea debbano essere riposizionate all’interno dell’albero filogenetico dei lepidotteri. Ciò dimostrerebbe che i così detti “bombici” sono le specie più recenti nella scala evolutiva dei Lepidotteri. Il presente Catalogo, tenendo conto delle più recenti soluzioni di carattere sistematico, è strutturato nel seguente modo:

Superfamiglia: Micropterigoidea
Famiglia: Micropterigidae
Superfamiglia: Eriocranioidea
Famiglia: Eriocraniidae
Superfamiglia: Hepialoidea
Famiglia: Hepialidae
Superfamiglia: Nepticuloidea
Famiglia: Nepticulidae
Famiglia: Opostegidae
Superfamiglia: Adeloidea
Famiglia: Prodoxidae
Famiglia: Incurvariidae
Famiglia: Heliozelidae
Famiglia: Adelidae
Famiglia: Tischeriidae
Superfamiglia: Tineoidea
Famiglia: Meessiidae
Famiglia: Psychidae
Famiglia: Eriocottidae
Famiglia: Dryadaulidae
Famiglia: Tineidae
Superfamiglia: Gracillarioidea
Famiglia: Roeslerstammiidae
Famiglia: Bucculatricidae
Famiglia: Gracillariidae
Superfamiglia: Yponomeutoidea
Famiglia: Yponomeutidae
Famiglia: Argyresthiidae
Famiglia: Plutellidae
Famiglia: Glyphipterigidae
Famiglia: Ypsolophidae
Famiglia: Praydidae
Famiglia: Heliodinidae
Famiglia: Bedelliidae
Famiglia: Scythropiidae
Famiglia: Lyonetiidae
– Clade: Apoditrysia
Superfamiglia: Douglasioidea 
Famiglia: Douglasiidae
Superfamiglia: non assegnata
Famiglia: Millieriidae
Superfamiglia: Carposinoidea
Famiglia: Carposinidae
Superfamiglia: Schreckensteinioidea
Famiglia: Schreckensteiniidae
Superfamiglia: Choreutoidea
Famiglia: Choreutidae
Superfamiglia: Urodoidea
Famiglia: Urodidae
Superfamiglia: Tortricoidea
Famiglia: Tortricidae
Superfamiglia: Sesioidea
Famiglia: Sesiidae
Superfamiglia: Zygaenoidea
Famiglia: Heterogynidae
Famiglia: Limacodidae
Famiglia: Somabrachyidae
Famiglia: Zygaenidae
Superfamiglia: Cossoidea
Famiglia: Brachodidae
Famiglia: Cossidae
Famiglia: Castniidae
– Clade: Obtectomera
Superfamiglia: Papilionoidea
Famiglia: Papilionidae
Famiglia: Hesperiidae
Famiglia Pieridae
Famiglia: Riodinidae
Famiglia: Lycaenidae
Famiglia: Nymphalidae
Superfamiglia: Gelechioidea
Famiglia: Lypusidae
Famiglia: Depressariidae
Famiglia: Oecophoridae
Famiglia: Lecithoceridae
Famiglia: Autostichidae
Famiglia: Elachistidae
Famiglia: Batrachedridae
Famiglia: Pterolonchidae
Famiglia: Momphidae
Famiglia: Coleophoridae
Famiglia: Blastobasidae
Famiglia: Scythrididae
Famiglia: Stathmopodidae
Famiglia: Cosmopterigidae
Famiglia: Gelechiidae
Superfamiglia: Epermenioidea
Famiglia: Epermeniidae
Superfamiglia: Alucitoidea
Famiglia: Alucitidae
Superfamiglia: Pterophoroidea
Famiglia: Pterophoridae
Superfamiglia: Thyridoidea
Famiglia: Thyrididae
Superfamiglia: Pyraloidea
Famiglia: Pyralidae
Famiglia: Crambidae
– Clade: Macroheterocera
Superfamiglia: Drepanoidea
Famiglia: Cimeliidae
Famiglia: Drepanidae
Superfamiglia: Noctuoidea
Famiglia: Notodontidae
Famiglia: Erebidae
Famiglia: Euteliidae
Famiglia: Nolidae
Famiglia: Noctuidae
Superfamiglia: Geometroidea
Famiglia: Geometridae
Superfamiglia: Lasiocampoidea
Famiglia: Lasiocampidae
Superfamiglia: Bombycoidea
Famiglia: Brahmaeidae
Famiglia: Endromidae
Famiglia: Bombycidae
Famiglia: Saturniidae
Famiglia: Sphingidae

Schede delle specie

Ogni specie viene descritta all’interno di una apposita scheda. Tutte le schede presenti nel sito sono state realizzate appositamente affinché possano risultare di facile consultazione. Per fare ciò si è utilizzato lo strumento Elementor di WordPress per la composizione di tutti elementi come testi e immagini. Per accedervi si può procedere nei seguenti modi:

 

1) Dalla pagina delle famiglie https://www.papilionea.it/famiglie/, cliccando sul gruppo sistematico desiderato.

2) Dalla pagina principale del Catalogo https://www.papilionea.it/catalogo/.

3) Dal menu a tendina nella barra di navigazione in alto, nella sezione “CATALOGO”.

4) Effettuando una ricerca testuale cliccando nella casella “🔍” situata in alto a destra nella barra di navigazione.

5) Attraverso un qualsiasi link riferito ad un nome scientifico di una specie presente in Italia.

Struttura delle schede

Per agevolare la consultazione dei contenuti ciascuna scheda è suddivisa in paragrafi e sottoparagrafi, ciascuno delimitato da una linea continua o tratteggiata.

1) Presentazione
1.1) Pulsanti di navigazione:servono per spostarsi agevolmente da una scheda all’altra seguendo l’ordine sistematico del Catalogo. Si presentano come segue:
1.2) Nome scientifico:indicato come nel Catalogo, ossia con le combinazioni di genere, specie ed autore.
1.3) Nome comune:indicato per fini prettamente divulgativi.
1.4) Classificazione:mostra la collocazione sistematica della specie all’interno delle varie unità tassonomiche.
2) Identificazione
2.1) Apertura alare:indicata in millimetri, è misurata tenendo come riferimento la distanza massima tra gli apici delle ali anteriori di esemplari preparati. Non sono citati casi di nanismo o gigantismo.

2.2) Descrizione:qui si descrive l’aspetto di un tipico maschio e di una tipica femmina.

2.3) Variabilità:nei casi di significativa variabilità individuale se ne elencano tutte le tipologie conosciute. Anche le aberrazioni e le forme sono contemplate.

2.4) Specie simili:vengono citate tutte le specie con cui quella in oggetto può essere confusa. Vengono spiegate le chiavi per poterle distinguere.
3) Esemplari

Vengono figurati esemplari preparati provenienti da collezioni museali o private. In didascalia sono indicati i dati presenti nei cartellini di località. In alcune immagini è presente un riferimento millimetrico utile per avere un’idea delle proporzioni. Da sinistra verso destra si elencano maschi e femmine, dapprima figurati al dritto e quindi al rovescio (▲).

In certi casi specifici gli esemplari vengono suddivisi in base a vere e proprie popolazioni isolate da un punto di vista geografico o differenziate da determinate caratteristiche fenotipiche.

4) Adulto

Viene presentata una selezione fotografica di individui osservati nel loro ambiente naturale (salvo eccezioni), con indicazione della località e dell’autore della foto.

All’interno della galleria fotografica si segue un determinato principio spaziale e temporale, per il quale risulterà più chiara la visione d’insieme dei dati sia da un punto di vista distributivo che fenologico. In primo luogo le immagini vengono raggruppate per regione, in accordo con la numerazione adottata per questo lavoro (vedi paragrafo 10, Fig. 4). Così, per esempio, le foto scattate in Piemonte precederanno quelle scattate in Liguria, così come quelle della Sicilia precederanno quelle scattate in Sardegna, e via discorrendo. Per ciascuna regione la suddivisione viene ulteriormente considerata a livello di provincia, sempre in accordo con un ben determinato ordine stabilito per le mappe di distribuzione (vedi paragrafo 10, Fig. 5).

L’ordine cronologico si considera dando priorità dapprima al giorno, poi al mese, ed in fine all’anno in cui è stato immortalato il soggetto. Quindi, per esempio, la foto di una specie risalente al 5.VIII.2020 precederà quella scattata il 18.VIII.1991.

In didascalia ciascun dato viene presentato secondo il seguente ordine: sesso (indicato con gli appositi simboli), regione, comune con indicazione di provincia sotto parentesi, località, coordinate, altitudine, data ed autore.

5) Crisalide

Viene presentata una selezione fotografica di crisalidi, o bozzoli, fotografati in situazioni naturali.

6) Bruco

Viene presentata una selezione fotografica di bruchi nei vari stadi di sviluppo.

7) Uovo

Viene presentata una selezione fotografica di uova deposte su supporti naturali o artificiali.

8) Caratteristiche ecologiche

8.1) Periodo di volo:viene specificato in quali mesi dell’anno la specie è osservabile nel suo stadio di adulto. Questo dato è indicativo poiché il periodo di volo può variare a seconda dell’andamento stagionale.

8.2) Generazioni:numero di generazioni nel corso di un anno.

8.3) Svernamento:in quale stadio di sviluppo la specie passa l’inverno.

8.4) Ciclo vitale:narrazione di aspetti relativi alle fasi del ciclo vitale. Qui si pone anche attenzione alla aspettativa di vita come adulto, seppur questa risulti molto difficile da quantificare. Negli allevamenti le condizioni di vita sono innaturali, mentre in natura è molto difficile seguire una singola farfalla durante la sua intera vita. Per i Ropaloceri, laddove diversamente specificato, ci si riferisce al sito Butterflies in the Benelux di Frits Bink & Rosita Moenen (2015).

9) Abitudini alimentari

Questa sezione ha lo scopo di illustrare i legami biologici tra la specie in oggetto e il mondo vegetale. La parte relativa al cibo dell’adulto è spesso trascurata, ma a nostro avviso è importante per chiunque voglia creare delle oasi per le farfalle, selezionando i tipi di piante che più si addicono allo scopo.

9.1) Bruco:sono citate le piante nutrici del bruco, specificando se la specie è monofaga o polifaga.

9.2) Adulto:vengono specificate quali sono le fonti di nutrimento dell’insetto adulto durante la sua vita. Le piante vengono citate con il loro nome comune e quello scientifico tra parentesi.

10) Distribuzione
Viene indicata la distribuzione della specie a livello globale, e successivamente nazionale.
10.1) Mappa:i Lepidotteri, così come tutte le forme di vita presenti sulla Terra, esistono entro i limiti di un determinato areale geografico, laddove chiaramente sussistono le condizioni favorevoli alla loro sopravvivenza. Spesso non è facile stabilire a priori quali siano i confini effettivi oltre cui una certa specie non sia più reperibile. Tuttavia, grazie alla presenza di dati di raccolta ed osservazioni sul campo è possibile avere un quadro soddisfacente dell’areale di distribuzione delle varie specie che, a seconda dei casi, può interessare tutto il territorio nazionale o una parte soltanto, anche molto limitata. Le popolazioni di farfalle e di falene che vivono nel nostro territorio si possono osservare in ambienti molto diversi, dalle zone costiere a quelle di altissima montagna, in zone estremamente aride così come all’interno di fitte boscaglie umide. Ricordiamoci che ogni specie necessita di determinate condizioni per sopravvivere, e tra i fattori limitanti vi è senza dubbio l’altitudine, oltre che il tipo di ambiente.
Trieste (TS), Friuli-Venezia Giulia Gorizia (GO), Friuli-Venezia Giulia Udine (UD), Friuli-Venezia Giulia Pordenone (PN), Friuli-Venezia Giulia Belluno (BL), Veneto Treviso (TV), Veneto Venezia (VE), Veneto Padova (PD), Veneto Vicenza (VI), Veneto Verona (VR), Veneto Rovigo (RO), Veneto Bolzano (BZ), Trentino-Alto Adige Trento (TN), Trentino-Alto Adige Sondrio (SO), Lombardia Brescia (BS), Lombardia Bergamo (BG), Lombardia Lecco (LC), Lombardia Como (CO), Lombardia Varese (VA), Lombardia Monza e Brianza (MB), Lombardia Milano (MI), Lombardia Pavia (PV), Lombardia Lodi (LO), Lombardia Cremona (CR), Lombardia Mantova (MN), Lombardia Aosta (AO), Valle d'Aosta Verbano-Cusio-Ossola (VB), Piemonte Novara (NO), Piemonte Vercelli (VC), Piemonte Biella (BI), Piemonte Torino (TO), Piemonte Cuneo (CN), Piemonte Asti (AT), Piemonte Alessandria (AL), Piemonte LIGURIA: Imperia (IM) LIGURIA: Savona (SV) LIGURIA: Genova (GE) LIGURIA: La Spezia (SP) Piacenza (PC), Emilia-Romagna Parma (PR), Emilia-Romagna Reggio Emilia (RE), Emilia-Romagna Modena (MO), Emilia-Romagna Bologna (BO), Emilia-Romagna Ferrara (FE), Emilia-Romagna Ravenna (RA), Emilia-Romagna Forlì-Cesena (FC), Emilia-Romagna Rimini (RN), Emilia-Romagnac Massa-Carrara (MS), Toscana Lucca (LU), Toscana Pistoia (PT), Toscana Prato (PO), Toscana Firenze (FI), Toscana Arezzo (AR), Toscana Siena (SI), Toscana Pisa (PI), Toscana Livorno (LI), Toscana Grosseto (GR), Toscana Perugia (PG), Umbria Terni (TR), Umbria Pesaro e Urbino (PU), Marche Ancona (AN), Marche Macerata (MC), Marche Fermo (FM), Marche Ascoli Piceno (AP), Marche L'Aquila (AQ), Abruzzo Teramo (TE), Abruzzo Pescara (PE), Abruzzo Chieti (CH), Abruzzo Rieti (RI), Lazio Viterbo (VT), Lazio Roma (RM), Lazio Latina (LT), Lazio Frosinone (FR), Lazio Isernia (IS), Molise Campobasso (CB), Molise Caserta (CE), Campania Benevento (BN), Campania Avellino (AV), Campania Napoli (NA), Campania Salerno (SA), Campania Foggia (FG), Puglia Barletta-Andria-Trani (BT), Puglia Bari (BA), Puglia Taranto (TA), Puglia Brindisi (BR), Puglia Lecce (LE), Puglia Potenza (PZ), Basilicata Matera (MT), Basilicata Cosenza (CS), Calabria Crotone (KR), Calabria Catanzaro (CZ), Calabria Vibo Valentia (VV), Calabria Reggio Calabria (RC), Calabria Messina (ME), Sicilia Palermo (PA), Sicilia Trapani (TP), Sicilia Agrigento (AG), Sicilia Caltanissetta (CL), Sicilia Enna (EN), Sicilia Catania (CT), Sicilia Siracusa (SR), Sicilia Ragusa (RG), Sicilia Sassari (SS), Sardegna Nuoro (NU), Sardegna Oristano (OR), Sardegna Sud Sardegna (SU), Sardegna Cagliari (CA), Sardegna
     N (Nord)
     S (Sud)
     Si (Sicilia)
     Sa (Sardegna)

Fig. 1: suddivisione dell’Italia adottata per la Checklist delle specie della Fauna Italiana da Minelli, Ruffo & La Posta (1995).

Trieste (TS), Friuli-Venezia Giulia Gorizia (GO), Friuli-Venezia Giulia Udine (UD), Friuli-Venezia Giulia Pordenone (PN), Friuli-Venezia Giulia Belluno (BL), Veneto Treviso (TV), Veneto Venezia (VE), Veneto Padova (PD), Veneto Vicenza (VI), Veneto Verona (VR), Veneto Rovigo (RO), Veneto Bolzano (BZ), Trentino-Alto Adige Trento (TN), Trentino-Alto Adige Sondrio (SO), Lombardia Brescia (BS), Lombardia Bergamo (BG), Lombardia Lecco (LC), Lombardia Como (CO), Lombardia Varese (VA), Lombardia Monza e Brianza (MB), Lombardia Milano (MI), Lombardia Pavia (PV), Lombardia Lodi (LO), Lombardia Cremona (CR), Lombardia Mantova (MN), Lombardia Aosta (AO), Valle d'Aosta Verbano-Cusio-Ossola (VB), Piemonte Novara (NO), Piemonte Vercelli (VC), Piemonte Biella (BI), Piemonte Torino (TO), Piemonte Cuneo (CN), Piemonte Asti (AT), Piemonte Alessandria (AL), Piemonte LIGURIA: Imperia (IM) LIGURIA: Savona (SV) LIGURIA: Genova (GE) LIGURIA: La Spezia (SP) Piacenza (PC), Emilia-Romagna Parma (PR), Emilia-Romagna Reggio Emilia (RE), Emilia-Romagna Modena (MO), Emilia-Romagna Bologna (BO), Emilia-Romagna Ferrara (FE), Emilia-Romagna Ravenna (RA), Emilia-Romagna Forlì-Cesena (FC), Emilia-Romagna Rimini (RN), Emilia-Romagna Massa-Carrara (MS), Toscana Lucca (LU), Toscana Pistoia (PT), Toscana Prato (PO), Toscana Firenze (FI), Toscana Arezzo (AR), Toscana Siena (SI), Toscana Pisa (PI), Toscana Livorno (LI), Toscana Grosseto (GR), Toscana Perugia (PG), Umbria Terni (TR), Umbria Pesaro e Urbino (PU), Marche Ancona (AN), Marche Macerata (MC), Marche Fermo (FM), Marche Ascoli Piceno (AP), Marche L'Aquila (AQ), Abruzzo Teramo (TE), Abruzzo Pescara (PE), Abruzzo Chieti (CH), Abruzzo Rieti (RI), Lazio Viterbo (VT), Lazio Roma (RM), Lazio Latina (LT), Lazio Frosinone (FR), Lazio Isernia (IS), Molise Campobasso (CB), Molise Caserta (CE), Campania Benevento (BN), Campania Avellino (AV), Campania Napoli (NA), Campania Salerno (SA), Campania Foggia (FG), Puglia Barletta-Andria-Trani (BT), Puglia Bari (BA), Puglia Taranto (TA), Puglia Brindisi (BR), Puglia Lecce (LE), Puglia Potenza (PZ), Basilicata Matera (MT), Basilicata Cosenza (CS), Calabria Crotone (KR), Calabria Catanzaro (CZ), Calabria Vibo Valentia (VV), Calabria Reggio Calabria (RC), Calabria Messina (ME), Sicilia Palermo (PA), Sicilia Trapani (TP), Sicilia Agrigento (AG), Sicilia Caltanissetta (CL), Sicilia Enna (EN), Sicilia Catania (CT), Sicilia Siracusa (SR), Sicilia Ragusa (RG), Sicilia Sassari (SS), Sardegna Nuoro (NU), Sardegna Oristano (OR), Sardegna Sud Sardegna (SU), Sardegna Cagliari (CA), Sardegna
     Italian mainland
     Sicily
     Sardinia

Fig. 2: suddivisione dell’Italia utilizzata nel database di Fauna Europea (de Jong et al. 2014).

Per la realizzazione delle schede delle specie si è deciso di creare una mappa interattiva dell’Italia, tenendo conto degli enti amministrativi provinciali in cui il paese è suddiviso. In questo modo sarà possibile avere una visione d’insieme chiara ed immediata delle aree dove vi è la presenza di una determinata specie. È comunque importante ricordare che, data la struttura della mappa realizzata in SVG (Scalable Vector Graphics), anche un singolo dato puntiforme comporterà la colorazione dell’intera provincia interessata. I confini politici ed amministrativi sono soluzioni meramente artificiali, e di fatto non costituiscono un limite netto nella distribuzione di una certa popolazione. Eventuali precisazioni in merito alla distribuzione saranno specificate nell’apposito capitolo. La mappa non tiene conto dei due micro-stati presenti all’interno dei confini nazionali, ossia la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano.

Fig. 3: regioni biogeografiche secondo Baroni Urbani, Ruffo & Vigna Taglianti (1978).

Trieste (TS), Friuli-Venezia Giulia Gorizia (GO), Friuli-Venezia Giulia Udine (UD), Friuli-Venezia Giulia1 Pordenone (PN), Friuli-Venezia Giulia Belluno (BL), Veneto Treviso (TV), Veneto2 Venezia (VE), Veneto Padova (PD), Veneto Vicenza (VI), Veneto Verona (VR), Veneto Rovigo (RO), Veneto Bolzano (BZ), Trentino-Alto Adige3 Trento (TN), Trentino-Alto Adige Sondrio (SO), Lombardia Brescia (BS), Lombardia Bergamo (BG), Lombardia4 Lecco (LC), Lombardia Como (CO), Lombardia Varese (VA), Lombardia Monza e Brianza (MB), Lombardia Milano (MI), Lombardia Pavia (PV), Lombardia Lodi (LO), Lombardia Cremona (CR), Lombardia Mantova (MN), Lombardia Aosta (AO), Valle d'Aosta5 Verbano-Cusio-Ossola (VB), Piemonte Novara (NO), Piemonte Vercelli (VC), Piemonte Biella (BI), Piemonte Torino (TO), Piemonte6 Cuneo (CN), Piemonte Asti (AT), Piemonte Alessandria (AL), Piemonte Imperia (IM), Liguria Savona (SV), Liguria Genova (GE), Liguria7 La Spezia (SP), Liguria Piacenza (PC), Emilia-Romagna Parma (PR), Emilia-Romagna Reggio Emilia (RE), Emilia-Romagna Modena (MO), Emilia-Romagna8 Bologna (BO), Emilia-Romagna Ferrara (FE), Emilia-Romagna Ravenna (RA), Emilia-Romagna Forlì-Cesena (FC), Emilia-Romagna Rimini (RN), Emilia-Romagna Massa-Carrara (MS), Toscana Lucca (LU), Toscana Pistoia (PT), Toscana Prato (PO), Toscana Firenze (FI), Toscana Arezzo (AR), Toscana Siena (SI), Toscana9 Pisa (PI), Toscana Livorno (LI), Toscana Grosseto (GR), Toscana Perugia (PG), Umbria10 Terni (TR), Umbria Pesaro e Urbino (PU), Marche Ancona (AN), Marche Macerata (MC), Marche11 Fermo (FM), Marche Ascoli Piceno (AP), Marche L'Aquila (AQ), Abruzzo12 Teramo (TE), Abruzzo Pescara (PE), Abruzzo Chieti (CH), Abruzzo Rieti (RI), Lazio Viterbo (VT), Lazio Roma (RM), Lazio13 Latina (LT), Lazio Frosinone (FR), Lazio Isernia (IS), Molise Campobasso (CB), Molise14 Caserta (CE), Campania Benevento (BN), Campania Avellino (AV), Campania15 Napoli (NA), Campania Salerno (SA), Campania Foggia (FG), Puglia Barletta-Andria-Trani (BT), Puglia Bari (BA), Puglia16 Taranto (TA), Puglia Brindisi (BR), Puglia Lecce (LE), Puglia Potenza (PZ), Basilicata Matera (MT), Basilicata17 Cosenza (CS), Calabria18 Crotone (KR), Calabria Catanzaro (CZ), Calabria Vibo Valentia (VV), Calabria Reggio Calabria (RC), Calabria Messina (ME), Sicilia Palermo (PA), Sicilia Trapani (TP), Sicilia Agrigento (AG), Sicilia Caltanissetta (CL), Sicilia Enna (EN), Sicilia19 Catania (CT), Sicilia Siracusa (SR), Sicilia Ragusa (RG), Sicilia Sassari (SS), Sardegna Nuoro (NU), Sardegna20 Oristano (OR), Sardegna Sud Sardegna (SU), Sardegna Cagliari (CA), Sardegna

Fig. 4: numerazione delle regioni italiane adattata secondo l’attuale suddivisione degli enti territoriali regionali.

Trieste (TS), Friuli-Venezia Giulia1 Gorizia (GO), Friuli-Venezia Giulia2 Udine (UD), Friuli-Venezia Giulia3 Pordenone (PN), Friuli-Venezia Giulia4 Belluno (BL), Veneto1 Treviso (TV), Veneto2 Venezia (VE), Veneto3 Padova (PD), Veneto4 Vicenza (VI), Veneto5 Verona (VR), Veneto6 Rovigo (RO), Veneto7 Bolzano (BZ), Trentino-Alto Adige1 Trento (TN), Trentino-Alto Adige2 Sondrio (SO), Lombardia1 Sondrio (SO), Lombardia2 Bergamo (BG), Lombardia3 Lecco (LC), Lombardia4 Como (CO), Lombardia5 Varese (VA), Lombardia6 Monza e Brianza (MB), Lombardia7 Milano (MI), Lombardia8 Pavia (PV), Lombardia9 Lodi (LO), Lombardia10 Cremona (CR), Lombardia11 Mantova (MN), Lombardia12 Aosta (AO), Valle d'Aosta1 Verbano-Cusio-Ossola (VB), Piemonte1 Novara (NO), Piemonte2 Vercelli (VC), Piemonte3 Biella (BI), Piemonte4 Torino (TO), Piemonte5 Cuneo (CN), Piemonte6 Asti (AT), Piemonte7 Alessandria (AL), Piemonte8 Imperia (IM), Liguria1 Savona (SV), Liguria2 Genova (GE), Liguria3 La Spezia (SP), Liguria4 Piacenza (PC), Emilia-Romagna1 Parma (PR), Emilia-Romagna2 Reggio Emilia (RE), Emilia-Romagna3 Modena (MO), Emilia-Romagna4 Bologna (BO), Emilia-Romagna5 Ferrara (FE), Emilia-Romagna6 Ferrara (FE), Emilia-Romagna7 Forlì-Cesena (FC), Emilia-Romagna8 Rimini (RN), Emilia-Romagna9 Massa-Carrara (MS), Toscana1 Lucca (LU), Toscana2 Pistoia (PT), Toscana3 Prato (PO), Toscana4 Firenze (FI), Toscana5 Arezzo (AR), Toscana6 Siena (SI), Toscana7 Pisa (PI), Toscana8 Livorno (LI), Toscana9 Grosseto (GR), Toscana10 Perugia (PG), Umbria1 Terni (TR), Umbria2 Pesaro e Urbino (PU), Marche1 Ancona (AN), Marche2 Macerata (MC), Marche3 Fermo (FM), Marche4 Ascoli Piceno (AP), Marche5 L'Aquila (AQ), Abruzzo1 Teramo (TE), Abruzzo2 Pescara (PE), Abruzzo3 Chieti (CH), Abruzzo4 Rieti (RI), Lazio1 Viterbo (VT), Lazio2 Roma (RM), Lazio3 Frosinone (FR), Lazio4 Latina (LT), Lazio5 Isernia (IS), Molise1 Campobasso (CB), Molise2 Caserta (CE), Campania1 Benevento (BN), Campania2 Napoli (NA), Campania3 Avellino (AV), Campania4 Salerno (SA), Campania5 Foggia (FG), Puglia1 Barletta-Andria-Trani (BT), Puglia2 Bari (BA), Puglia3 Taranto (TA), Puglia4 Brindisi (BR), Puglia5 Lecce (LE), Puglia6 Potenza (PZ), Basilicata1 Matera (MT), Basilicata2 Cosenza (CS), Calabria1 Crotone (KR), Calabria2 Catanzaro (CZ), Calabria3 Vibo Valentia (VV), Calabria4 Reggio Calabria (RC), Calabria5 Messina (ME), Sicilia1 Palermo (PA), Sicilia2 Trapani (TP), Sicilia3 Agrigento (AG), Sicilia4 Caltanissetta (CL), Sicilia5 Enna (EN), Sicilia6 Catania (CT), Sicilia7 Siracusa (SR), Sicilia8 Ragusa (RG), Sicilia9 Sassari (SS), Sardegna1 Nuoro (NU), Sardegna2 Oristano (OR), Sardegna3 Sud Sardegna (SU), Sardegna4 Cagliari (CA), Sardegna5

Fig. 5: numerazione delle province italiane adattata secondo l’attuale suddivisione degli enti territoriali provinciali.

Ad ogni mappa è associata una legenda che spiega le informazioni relative ai colori delle province. Nei casi di singole specie tali informazioni sono definite da cinque colori. Con il verde scuro si indicano tutte quelle province per le quali vi sono dati certi ricavati da bibliografia, collezioni private o segnalazioni di altro genere. In verde chiaro si intende una credibile presenza della specie sulla base di citazioni generiche, ottenute per esempio da mappe o informazioni presentate da altri autori. In giallo si fa riferimento ad una citazione ritenuta di dubbia validità, ne confermabile ne smentibile. Ciò significa che la specie potrebbe essere ancora presenza o per fino essere estinta in quella zona. L’arancione sta ad indicare che la specie è ritenuta estinta in quel territorio. Il colore bianco-grigiastro evidenzia l’assenza di dati. Ciò di fatto si considera come un dato di assenza della specie stessa nel territorio, spessevolte giustificata da fattori ecologici.

     Dati precisi
     Citazione generica
     Dubbia
     Estinta
     Assente / no dati

Nel caso in cui ad una specie siano riconosciute due o più entità sottospecifiche, si utilizza una diversa scala di colori per evidenziarne la presenza sul territorio nazionale. Nei casi in cui in una stessa provincia vi sia la conclamata presenza di più sottospecie, questa sarà evidenziata con un colore neutro, ossia il grigio.

     ssp. #1
     ssp. #2
     ssp. #3
     ssp. #4
     ssp. #5
     ssp. #6
     ssp. #1 + ssp. #2

12) Habitat

Si elencano i tipi di ambienti in cui la specie vive, così come l’altitudine. Viene anche presentata una selezione di fotografie degli ambienti tipici in cui è possibile osservare la specie.
12) Nomenclatura

10.1) Nomi comuni:elencazione di tutti i nomi comuni italiani recuperati dalla bibliografia divulgativa e scientifica. Vengono citati anche i nomi di altri paesi tra cui Francia, Germania e Regno Unito.

10.2) Sinonimi:altri nomi scientifici con cui la specie è nota in bibliografia.

10.3) Etimologia:significato del nome scientifico ed eventualmente di quello comune.

10.4) Tassonomia:vicissitudini nomenclaturiali che riguardano la specie.

13) Conservazione
13.1) Status:considerazioni sullo status attuale della specie e sul numero delle popolazioni.
13.2) Rischi:fattori di rischio decisivi per la salute della specie.
13.3) Gestione:elencazione delle pratiche utili per la conservazione della specie.
14) Riferimenti

Per praticità in questo paragrafo è inserito unicamente il collegamento diretto alla pagina dell’Archivio dati di Papilionea. Ogni riferimento relativo alla distribuzione delle specie italiane fa riferimento ad uno o più dati presenti all’interno di tale archivio.

Note

La presenza di un asterisco (*) accanto ad un taxon indica che è presente una nota esplicativa. Tali note fanno riferimento, per esempio, alla presenza di una fonte bibliografica o a commenti relativi al taxon in oggetto.

Per consultare la sezione relativa alle note si prega di accedere all’apposita pagina al seguente link: https://www.papilionea.it/catalogo/note/

Bibliografia

Per consultare la sezione relativa alla bibliografia si prega di accedere all’apposita pagina al seguente link: https://www.papilionea.it/catalogo/bibliografia/