(Knoch, 1782)
Tecla w-bianco
Classificazione: Papilionoidea › Lycaenidae › Theclinae › Eumaeini.
Apertura alare: maschi e femmine 28–32 mm.
Periodo di volo: fine giugno–agosto.
Generazioni: monovoltina.
Svernamento: come uovo.
Variabilità: modesta.
Specie simili: altre specie del genere Satyrium, simili per dimensioni e per lo schema dei disegni e dei colori.
Identificazione: come suggerisce il nome, questa specie presenta un inconfondibile disegno a forma di ‘W’ sul lato inferiore dell’ala posteriore (1). Tale disegno risulta diagnostico per riconoscere la specie.
Distribuzione italiana di S. w. w-album.
Esemplari conservati
Da figurare.
Esemplari in natura
ssp. w-album (Knoch, 1782)
♀♀
Bruco: principalmente monofago su piante del genere Ulmus come U. glabra e U. minor (= procera). Appetisce anche Alnus, Crataegus, Fraxinus, Quercus, Prunus, Rhamnus catharticus e Tilia (Hellmann & Parenzan 2010, Tshikolovets 2011, Balletto et. al. 2016b). La larva viene anche indicata come moderatamente mirmecofila da Balletto et. al. (2016b).
Adulto: gradisce una cospicua varietà di nettare ricavato dai fiori di Cirsium arvense, Eupatorium cannabinum, Jasione montana, Knautia, Leucanthemum vulgare, Ligustrum, Paliurus spina-christi, Rubus, Sambucus ebulus, Senecio e Ulmus minor. (Oreina 2026, oss. pers.).
Nomi italiani: Satirio w bianca (2009-2012), Tecla w bianco (2009), Tecla w-bianco (1865-2012), W-Bianco (1993).
Ultima modifica: 15.I.2026.