Covid-19, il pensiero di un lepidotterologo

Care lettrici e cari lettori, oramai da settimane siamo tutti coinvolti in una emergenza senza precedenti, che per via di severe restrizioni imposte dalle autorità governative, ci costringono a vivere isolati nelle nostre abitazioni; sono chiaramente ammesse uscite dovute a comprovate ragioni di necessità, come fare la spesa o emergenza medica. Di certo andare in giro con un retino e una fotocamera non è minimamente contemplato, purtroppo.

Ricordo un documentario di qualche anno fa che mi colpì parecchio. Si parlava del concetto dei virus e della suo impatto nella vita degli esseri viventi in generale, con particolare e giusta attenzione alla nostra specie. Veniva sottolineato il fatto che tali virus fanno parte della nostra vita da sempre, e che queste entità sono in continua evoluzione, o mutamento, specialmente in certe categorie come quella a noi nota come Coronavirus. Per un certo periodo di tempo noi esseri umani viviamo tranquilli con le nostre difese immunitarie e i nostri medicinali poi, ad un certo punto, una entità virale muta a tal punto da renderci del tutto inermi di fronte alla sua capacità infettiva, quindi ci colpisce duramente causando centinaia di migliaia di morti. Questo è il caso della pandemia da Covid-19 in cui ci troviamo attualmente.

Da ciò che si evince dai vari mezzi di informazione, nei quali sentiamo pareri di virologi, medici, e chi ne ha più ne metta, capiamo che al momento l’unica speranza per rallentare l’avanzata del virus è quella di non ammalarsi e non far ammalare gli altri. Per questa ragione sono state emanate delle direttive volte a limitare il più possibile lo spostamento delle persone, specialmente nei centri abitati. Inoltre quando siamo in giro è bene tenere una certa distanza tra persone, di norma almeno un metro. Lavarsi bene le mani è una pratica particolarmente indicata in questa emergenza. Sulla questione delle mascherine se ne sono dette di tutti i colori: c’è chi dice che siano totalmente inutili e c’è chi dice che siano indispensabili. Ovviamente ne esistono di vari tipi, ed alcune sono più efficaci di altre. I virus, ed è giusto ricordarlo, non sono “animaletti” che saltellano come grilli e che strisciano come serpenti. Essi sono come delle particelle ben più piccole di una cellula, quindi potete immaginare. Stiamo parlando di una cosa assolutamente muniscola, che non trova certamente difficolà ad agganciarsi ai tessuti, o a passare attraverso le trame degli stessi.

Per chiarezza riporto quanto scritto dal Ministero della Salute:
“L’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda di indossare anche una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus. L’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus ma deve essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. Non è utile indossare più mascherine sovrapposte. Inoltre, la mascherina non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie.”

Al momento non sappiamo quando questa emergenza finirà. D’altronde è impossibile avere una visione chiara del futuro in una situazione di questo tipo. Tutto ciò che possiamo fare per il momento è appellarci al nostro senso civico, al nostro buonsenso, e alla nostra responsabilità nel cercare di limitare i contagi. Facciamo la nostra parte, restiamo a casa e usciamo solo in caso di necessità.

Covid-19 (Immagine: Wikipedia)

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