Papilionea

Classificazione

Home  /  Lepidotteri

La classificazione degli insetti è una pratica di non semplice attuazione, ma è molto importante per identificare le varie specie. Il naturalista svedese Carl von Linné (latinizzato come Linnaeus), padre del sistema di classificazione dei viventi ancor oggi in uso, scrisse: “Se non conosci il nome, muore anche la conoscenza delle cose”.  Seguendo tale principio gli insetti, così come tutti gli altri viventi, sono classificati utilizzando un metodo gerarchico in gruppi ben definiti, ciascuno con un proprio nome identificativo. A tal proposito vediamo qui di seguito la classificazione dei Lepidotteri.

Dominio: Eukaryota (tutti i viventi)

Regno: Animalia (gli animali in senso stretto)

Phylum: Arthropoda (solo gli animali con zampe articolate)

Subphylum: Hexapoda (solo gli artropodi a sei zampe)

Classe: Insecta (tutti gli insetti)

Sottoclasse: Pterygota (solo gli insetti alati, compresi quelli divenuti secondariamente atteri)

Clade: Endopterygota (solo gli insetti alati con stadi di sviluppo ben differenziati)

Ordine: Lepidoptera (tutte le farfalle e le falene)

Superfamiglia: Papilionoidea (solo le farfalle propriamente dette)

Famiglia: Pieridae

Sottofamiglia: Pierinae

Tribù: Pierini

Sottotribù: Pierina

Genere: Pieris

Sottogenere: Pieris

Specie: brassicae

Sottospecie: una specie può essere a sua volta divisa in sottospecie.

Da questa gerarchia tassonomica è possibile comprendere la collocazione della cavolaia, ossia Pieris brassicae, all’interno del dominio degli Eucarioti. Questo sistema di nomenclatura binomiale consente di ottenere un’identità precisa della farfalla, che risulta così universalmente riconosciuta a livello internazionale. In un certo senso ciò può essere associato al concetto dei nomi e dei cognomi in uso nella nostra società, anche se in questo caso le omonimie sono alquanto comuni. In ambito scientifico il concetto di omonimia è considerato valido, ma non l’omonimia stessa; ciò risulta fondamentale per evitare confusioni e fraintendimenti di sorta. I nomi dal genere in giù, di regola, devono essere scritti in corsivo. In questo modo è possibile individuarli facilmente nel testo normale, quale può essere quello di una pubblicazione. Questa regola è seguita nella nomenclatura binomiale introdotta da C. von Linné nel 1735, nella prima edizione del suo “Systema Naturae”.

La straordinaria biodiversità rappresentata dalle farfalle e dalle falene è qui apprezzabile grazie ad un casellario dal quale sarà possibile accedere alla pagina di ciascuna famiglia. Qui troverete un valido strumento per confrontare le numerose specie di Lepidotteri presenti in Italia grazie ad una selezione fotografica di individui fotografati in natura ed esemplari provenienti da collezioni private o museali. Le famiglie dei Lepidotteri osservabili sul territorio italiano sono elencate in ordine sistematico in accordo con il Catalogo dei Lepidotteri d’Italia. Tali famiglie, per praticità, possono essere filtrate usando come riferimento i due gruppi distinti di Eteroceri e Ropaloceri, rispettivamente farfalle e falene. Essendo quello delle falene un gruppo estremamente numeroso ed eterogeneo, questo viene suddiviso a sua volta in Macroeteroceri e Microlepidotteri.