Le abitudini alimentari delle farfalle e delle falene sono profondamente diverse tra lo stadio larvale e quello di adulto, riflettendo una marcata specializzazione ecologica. Le larve, comunemente chiamate bruchi, sono prevalentemente fitofaghe e si nutrono di diverse parti delle piante, soprattutto foglie, ma anche fiori, frutti, semi, radici e perfino il legno! A seconda della specie, l’alimentazione larvale può essere altamente specializzata su una sola pianta ospite (monofagia), limitata a poche specie affini (oligofagia) oppure più generalista (polifagia). Questa stretta relazione tra bruchi e piante ospiti è spesso il risultato di processi di coevoluzione e rende molte specie di Lepidotteri fortemente dipendenti dalla presenza di specifiche piante nel loro habitat.
Gli adulti, invece, si alimentano principalmente di nettare, che fornisce l’energia necessaria per il volo e la riproduzione, svolgendo al contempo un ruolo nel processo di impollinazione. Oltre al nettare, alcune specie assumono succhi di frutti in fermentazione, sali minerali ricavati dal terreno umido, letame o fluidi animali come sudore, lacrime, urina e per fino sangue. In alcuni casi, come ad esempio nei Saturnidi, l’apparato boccale è ridotto o assente e gli adulti non si alimentano. Le preferenze alimentari degli adulti sono spesso influenzate dalla morfologia dei fiori, dal periodo di attività (diurna o notturna) e dalle caratteristiche sensoriali delle piante visitate. Questi aspetti sono fondamentali per comprendere che vi è una rete di profonde interazioni ecologiche, equilibri affinati in milioni di anni di evoluzione. Tanti ammirano le farfalle, pur avendo una malsana predilezione per il giardinaggio all’inglese che tutto razionalizza e tutto spiana. Quanti apprezzano le mele che sembrano fatte di cera, non curanti dei trattamenti chimici finalizzati per scopi d’immagine e di ottimizzazione del profitto.
Quale modo migliore per farsi un’idea delle abitudini alimentari dei Lepidotteri, se non grazie ad un elenco di elementi utili a comprendere tali interazioni? Per agevolare la consultazione si utilizza una specifica simbologia, come segue:
Formica cinerea Mayr, 1853
🐛 → 🐜 LYC: escheri (Mazzei et al. 1999-2026).
Formica pratensis Retzius, 1783
🐛 → 🐜 LYC: damon (Mazzei et al. 1999-2026).
Lasius Fabricius, 1804
🐛 → 🐜 LYC: bellargus (Mazzei et al. 1999-2026).
Lasius alienus (Foerster, 1850)
🐛 → 🐜 LYC: bellargus (Butterfly Conservation
), damon (Mazzei et al. 1999-2026).
Lasius niger Linnaeus, 1758
🐛 → 🐜 LYC: damon (Mazzei et al. 1999-2026).
Myrmica Latreille, 1804
🐛 → 🐜 LYC: bellargus (Mazzei et al. 1999-2026).
Myrmica sabuleti Meinert, 1861
Myrmica specioides Bondroit 1918
🐛 → 🐜 LYC: escheri (Mazzei et al. 1999-2026).
Plagiolepis Mayr, 1861
🐛 → 🐜 LYC: bellargus (Mazzei et al. 1999-2026).
Tapinoma Foerster, 1850
🐛 → 🐜 LYC: bellargus (Mazzei et al. 1999-2026).