Catalogo dei Lepidotteri d'Italia: Materiali e metodi

Consultazione online

Per praticità su questo sito l’elenco delle specie è suddiviso in tre parti distinte, utilizzando come riferimento determinati gruppi ancora ampiamente usati nel linguaggio di uso comune. Per prima cosa si considerano due raggruppamenti distinti, ossia Ropaloceri ed Eteroceri, rispettivamente farfalle e falene. Del primo fanno parte, appunto, tutte le farfalle facenti parte della superfamiglia dei Papilionoidea. Il secondo gruppo, molto eterogeneo, comprende tutte le falene notturne e diurne. A loro volta le falene vengono suddivise in Macroeteroceri e Microeteroceri (questi ultimi sono anche conosciuti come Microlepidotteri).

Note

La presenza di un asterisco (*) accanto ad un taxon indica che è presente una nota consultabile nell’apposita sezione del sito “Note in allegato al Catalogo dei Lepidotteri d’Italia“. Tali note fanno riferimento, per esempio, alla presenza di una fonte bibliografica o a commenti relativi al taxon in oggetto. Tali note sono elencate secondo la sistematica delle specie citate all’interno del Catalogo.

Schede

Ciascuna scheda rappresenta una specie. Tutte le schede presenti nel sito sono state realizzate appositamente affinché possano risultare di facile consultazione. Per fare ciò si è utilizzato lo strumento Elementor di WordPress per la composizione di tutti elementi presenti all’interno di ciascuna scheda. Per accedervi si può procedere nei seguenti modi: 1) dalla pagina principale del Catalogo https://www.papilionea.it/catalogo/, cliccando sul gruppo sistematico desiderato; 2) dal menu a tendina nella barra di navigazione in alto, nella sezione “Catalogo”; 3) effettuando una ricerca testuale cliccando nella casella “🔍” situata in alto a destra, nella barra di navigazione; 4) attraverso un qualsiasi link riferito ad un nome scientifico di una specie presente in Italia, ad esempio “la ninfa del corbezzolo (Charaxes jasius) è tipica degli ambienti di macchia mediterranea”.

 

Le schede sono strutturate come segue:

a) Pulsanti di navigazione:servono per spostarsi agevolmente da una scheda all’altra seguendo l’ordine sistematico del Catalogo. Si presentano come segue:

b) Nome scientifico:indicato come nel Catalogo.

c) Nome comune:anche questo è indicato come nel Catalogo.
1) Esemplari

Vengono figurati esemplari preparati provenienti da collezioni museali o private. In didascalia sono indicati i dati presenti nei cartellini di località.

2) Identificazione

2.1) Apertura alare:indicata in millimetri, è misurata tenendo come riferimento la distanza massima tra gli apici delle ali anteriori di esemplari preparati. Non sono citati casi di nanismo o gigantismo.

2.2) Descrizione:qui si descrive l’aspetto di un tipico maschio e di una tipica femmina.

2.3) Variabilità:nei casi di significativa variabilità individuale se ne elencano tutte le tipologie conosciute. Anche le aberrazioni e le forme sono contemplate.

2.4) Specie simili:vengono citate tutte le specie con cui quella in oggetto può essere confusa. Vengono spiegate le chiavi per poterle distinguere.

3) Distribuzione & habitat
3.1) Distribuzione:viene indicata la distribuzione della specie a livello globale, e successivamente nazionale.
3.2) Habitat:si elencano i tipi di ambienti in cui la specie vive, così come l’altitudine.
3.3) Mappa:i Lepidotteri, così come tutte le forme di vita presenti sulla Terra, esistono entro i limiti di un determinato areale geografico, laddove chiaramente sussistono le condizioni favorevoli alla loro sopravvivenza. Spesso non è facile stabilire a priori quali siano i confini effettivi oltre cui una certa specie non sia più reperibile. Tuttavia, grazie alla presenza di dati di raccolta ed osservazioni sul campo è possibile avere un quadro soddisfacente dell’areale di distribuzione delle varie specie che, a seconda dei casi, può interessare tutto il territorio nazionale o una parte soltanto, anche molto limitata. Le popolazioni di farfalle e di falene che vivono nel nostro territorio si possono osservare in ambienti molto diversi, dalle zone costiere a quelle di altissima montagna, in zone estremamente aride così come all’interno di fitte boscaglie umide. Ricordiamoci che ogni specie necessita di determinate condizioni per sopravvivere, e tra i fattori limitanti vi è senza dubbio l’altitudine, oltre che il tipo di ambiente.
Trieste (TS), Friuli-Venezia Giulia Gorizia (GO), Friuli-Venezia Giulia Udine (UD), Friuli-Venezia Giulia Pordenone (PN), Friuli-Venezia Giulia Belluno (BL), Veneto Treviso (TV), Veneto Venezia (VE), Veneto Padova (PD), Veneto Vicenza (VI), Veneto Verona (VR), Veneto Rovigo (RO), Veneto Bolzano (BZ), Trentino-Alto Adige Trento (TN), Trentino-Alto Adige Sondrio (SO), Lombardia Brescia (BS), Lombardia Bergamo (BG), Lombardia Lecco (LC), Lombardia Como (CO), Lombardia Varese (VA), Lombardia Monza e Brianza (MB), Lombardia Milano (MI), Lombardia Pavia (PV), Lombardia Lodi (LO), Lombardia Cremona (CR), Lombardia Mantova (MN), Lombardia Aosta (AO), Valle d'Aosta Verbano-Cusio-Ossola (VB), Piemonte Novara (NO), Piemonte Vercelli (VC), Piemonte Biella (BI), Piemonte Torino (TO), Piemonte Cuneo (CN), Piemonte Asti (AT), Piemonte Alessandria (AL), Piemonte LIGURIA: Imperia (IM) LIGURIA: Savona (SV) LIGURIA: Genova (GE) LIGURIA: La Spezia (SP) Piacenza (PC), Emilia-Romagna Parma (PR), Emilia-Romagna Reggio Emilia (RE), Emilia-Romagna Modena (MO), Emilia-Romagna Bologna (BO), Emilia-Romagna Ferrara (FE), Emilia-Romagna Ravenna (RA), Emilia-Romagna Forlì-Cesena (FC), Emilia-Romagna Rimini (RN), Emilia-Romagnac Massa-Carrara (MS), Toscana Lucca (LU), Toscana Pistoia (PT), Toscana Prato (PO), Toscana Firenze (FI), Toscana Arezzo (AR), Toscana Siena (SI), Toscana Pisa (PI), Toscana Livorno (LI), Toscana Grosseto (GR), Toscana Perugia (PG), Umbria Terni (TR), Umbria Pesaro e Urbino (PU), Marche Ancona (AN), Marche Macerata (MC), Marche Fermo (FM), Marche Ascoli Piceno (AP), Marche L'Aquila (AQ), Abruzzo Teramo (TE), Abruzzo Pescara (PE), Abruzzo Chieti (CH), Abruzzo Rieti (RI), Lazio Viterbo (VT), Lazio Roma (RM), Lazio Latina (LT), Lazio Frosinone (FR), Lazio Isernia (IS), Molise Campobasso (CB), Molise Caserta (CE), Campania Benevento (BN), Campania Avellino (AV), Campania Napoli (NA), Campania Salerno (SA), Campania Foggia (FG), Puglia Barletta-Andria-Trani (BT), Puglia Bari (BA), Puglia Taranto (TA), Puglia Brindisi (BR), Puglia Lecce (LE), Puglia Potenza (PZ), Basilicata Matera (MT), Basilicata Cosenza (CS), Calabria Crotone (KR), Calabria Catanzaro (CZ), Calabria Vibo Valentia (VV), Calabria Reggio Calabria (RC), Calabria Messina (ME), Sicilia Palermo (PA), Sicilia Trapani (TP), Sicilia Agrigento (AG), Sicilia Caltanissetta (CL), Sicilia Enna (EN), Sicilia Catania (CT), Sicilia Siracusa (SR), Sicilia Ragusa (RG), Sicilia Sassari (SS), Sardegna Nuoro (NU), Sardegna Oristano (OR), Sardegna Sud Sardegna (SU), Sardegna Cagliari (CA), Sardegna
     N (Nord)
     S (Sud)
     Si (Sicilia)
     Sa (Sardegna)

Suddivisione dell’Italia adottata per la Checklist delle specie della Fauna Italiana da Minelli, Ruffo & La Posta (1995).

Trieste (TS), Friuli-Venezia Giulia Gorizia (GO), Friuli-Venezia Giulia Udine (UD), Friuli-Venezia Giulia Pordenone (PN), Friuli-Venezia Giulia Belluno (BL), Veneto Treviso (TV), Veneto Venezia (VE), Veneto Padova (PD), Veneto Vicenza (VI), Veneto Verona (VR), Veneto Rovigo (RO), Veneto Bolzano (BZ), Trentino-Alto Adige Trento (TN), Trentino-Alto Adige Sondrio (SO), Lombardia Brescia (BS), Lombardia Bergamo (BG), Lombardia Lecco (LC), Lombardia Como (CO), Lombardia Varese (VA), Lombardia Monza e Brianza (MB), Lombardia Milano (MI), Lombardia Pavia (PV), Lombardia Lodi (LO), Lombardia Cremona (CR), Lombardia Mantova (MN), Lombardia Aosta (AO), Valle d'Aosta Verbano-Cusio-Ossola (VB), Piemonte Novara (NO), Piemonte Vercelli (VC), Piemonte Biella (BI), Piemonte Torino (TO), Piemonte Cuneo (CN), Piemonte Asti (AT), Piemonte Alessandria (AL), Piemonte LIGURIA: Imperia (IM) LIGURIA: Savona (SV) LIGURIA: Genova (GE) LIGURIA: La Spezia (SP) Piacenza (PC), Emilia-Romagna Parma (PR), Emilia-Romagna Reggio Emilia (RE), Emilia-Romagna Modena (MO), Emilia-Romagna Bologna (BO), Emilia-Romagna Ferrara (FE), Emilia-Romagna Ravenna (RA), Emilia-Romagna Forlì-Cesena (FC), Emilia-Romagna Rimini (RN), Emilia-Romagna Massa-Carrara (MS), Toscana Lucca (LU), Toscana Pistoia (PT), Toscana Prato (PO), Toscana Firenze (FI), Toscana Arezzo (AR), Toscana Siena (SI), Toscana Pisa (PI), Toscana Livorno (LI), Toscana Grosseto (GR), Toscana Perugia (PG), Umbria Terni (TR), Umbria Pesaro e Urbino (PU), Marche Ancona (AN), Marche Macerata (MC), Marche Fermo (FM), Marche Ascoli Piceno (AP), Marche L'Aquila (AQ), Abruzzo Teramo (TE), Abruzzo Pescara (PE), Abruzzo Chieti (CH), Abruzzo Rieti (RI), Lazio Viterbo (VT), Lazio Roma (RM), Lazio Latina (LT), Lazio Frosinone (FR), Lazio Isernia (IS), Molise Campobasso (CB), Molise Caserta (CE), Campania Benevento (BN), Campania Avellino (AV), Campania Napoli (NA), Campania Salerno (SA), Campania Foggia (FG), Puglia Barletta-Andria-Trani (BT), Puglia Bari (BA), Puglia Taranto (TA), Puglia Brindisi (BR), Puglia Lecce (LE), Puglia Potenza (PZ), Basilicata Matera (MT), Basilicata Cosenza (CS), Calabria Crotone (KR), Calabria Catanzaro (CZ), Calabria Vibo Valentia (VV), Calabria Reggio Calabria (RC), Calabria Messina (ME), Sicilia Palermo (PA), Sicilia Trapani (TP), Sicilia Agrigento (AG), Sicilia Caltanissetta (CL), Sicilia Enna (EN), Sicilia Catania (CT), Sicilia Siracusa (SR), Sicilia Ragusa (RG), Sicilia Sassari (SS), Sardegna Nuoro (NU), Sardegna Oristano (OR), Sardegna Sud Sardegna (SU), Sardegna Cagliari (CA), Sardegna
     Italian mainland
     Sicily
     Sardinia

Suddivisione dell’Italia utilizzata nel database di Fauna Europea (de Jong et al. 2014).

Per la realizzazione delle schede delle specie si è deciso di creare una mappa interattiva dell’Italia, tenendo conto degli enti amministrativi provinciali. In questo modo sarà possibile avere una visione d’insieme chiara ed immediata delle aree dove vi è la presenza di una determinata specie. E’ comunque importante notare che, data la struttura della mappa realizzata in SVG (Scalable Vector Graphics), anche nel caso limite di una presenza puntiforme, la specie risulterà presente su tutto il territorio provinciale. I confini politici ed amministrativi sono soluzioni meramente artificiali, e di fatto non costituiscono un limite netto nella distribuzione di una certa popolazione. La mappa non tiene conto dei due micro-stati presenti all’interno dei confini nazionali, ossia la Repubblica di San Marino e la Città del Vaticano.

Regioni biogeografiche secondo Baroni Urbani, Ruffo & Vigna Taglianti (1978).

Trieste (TS), Friuli-Venezia Giulia Gorizia (GO), Friuli-Venezia Giulia Udine (UD), Friuli-Venezia Giulia1 Pordenone (PN), Friuli-Venezia Giulia Belluno (BL), Veneto Treviso (TV), Veneto2 Venezia (VE), Veneto Padova (PD), Veneto Vicenza (VI), Veneto Verona (VR), Veneto Rovigo (RO), Veneto Bolzano (BZ), Trentino-Alto Adige3 Trento (TN), Trentino-Alto Adige Sondrio (SO), Lombardia Brescia (BS), Lombardia Bergamo (BG), Lombardia4 Lecco (LC), Lombardia Como (CO), Lombardia Varese (VA), Lombardia Monza e Brianza (MB), Lombardia Milano (MI), Lombardia Pavia (PV), Lombardia Lodi (LO), Lombardia Cremona (CR), Lombardia Mantova (MN), Lombardia Aosta (AO), Valle d'Aosta5 Verbano-Cusio-Ossola (VB), Piemonte Novara (NO), Piemonte Vercelli (VC), Piemonte Biella (BI), Piemonte Torino (TO), Piemonte6 Cuneo (CN), Piemonte Asti (AT), Piemonte Alessandria (AL), Piemonte Imperia (IM), Liguria Savona (SV), Liguria Genova (GE), Liguria7 La Spezia (SP), Liguria Piacenza (PC), Emilia-Romagna Parma (PR), Emilia-Romagna Reggio Emilia (RE), Emilia-Romagna Modena (MO), Emilia-Romagna8 Bologna (BO), Emilia-Romagna Ferrara (FE), Emilia-Romagna Ravenna (RA), Emilia-Romagna Forlì-Cesena (FC), Emilia-Romagna Rimini (RN), Emilia-Romagna Massa-Carrara (MS), Toscana Lucca (LU), Toscana Pistoia (PT), Toscana Prato (PO), Toscana Firenze (FI), Toscana Arezzo (AR), Toscana Siena (SI), Toscana9 Pisa (PI), Toscana Livorno (LI), Toscana Grosseto (GR), Toscana Perugia (PG), Umbria10 Terni (TR), Umbria Pesaro e Urbino (PU), Marche Ancona (AN), Marche Macerata (MC), Marche11 Fermo (FM), Marche Ascoli Piceno (AP), Marche L'Aquila (AQ), Abruzzo12 Teramo (TE), Abruzzo Pescara (PE), Abruzzo Chieti (CH), Abruzzo Rieti (RI), Lazio Viterbo (VT), Lazio Roma (RM), Lazio13 Latina (LT), Lazio Frosinone (FR), Lazio Isernia (IS), Molise Campobasso (CB), Molise14 Caserta (CE), Campania Benevento (BN), Campania Avellino (AV), Campania15 Napoli (NA), Campania Salerno (SA), Campania Foggia (FG), Puglia Barletta-Andria-Trani (BT), Puglia Bari (BA), Puglia16 Taranto (TA), Puglia Brindisi (BR), Puglia Lecce (LE), Puglia Potenza (PZ), Basilicata Matera (MT), Basilicata17 Cosenza (CS), Calabria18 Crotone (KR), Calabria Catanzaro (CZ), Calabria Vibo Valentia (VV), Calabria Reggio Calabria (RC), Calabria Messina (ME), Sicilia Palermo (PA), Sicilia Trapani (TP), Sicilia Agrigento (AG), Sicilia Caltanissetta (CL), Sicilia Enna (EN), Sicilia19 Catania (CT), Sicilia Siracusa (SR), Sicilia Ragusa (RG), Sicilia Sassari (SS), Sardegna Nuoro (NU), Sardegna20 Oristano (OR), Sardegna Sud Sardegna (SU), Sardegna Cagliari (CA), Sardegna

Numerazione delle regioni italiane adattata secondo l’attuale suddivisione dgli enti territoriali regionali.

Le regioni e le province si intendono delimitate dai loro confini politico-amministrativi e sono citate secondo il seguente ordine:

1. Friuli-Venezia Giulia – FVG:Trieste (TS), Gorizia (GO), Udine (UD), Pordenone (PN). 2. Veneto – VEN:Belluno (BL), Treviso (TV), Venezia (VE), Padova (PD), Vicenza (VI), Verona (VR), Rovigo (RO). 3. Trentino-Alto Adige – TAA:Bolzano (BZ), Trento (TN). 4. Lombardia – LOM:Sondrio (SO), Brescia (BS), Bergamo (BG), Lecco (LC), Como (CO), Varese (VA), Monza e Brianza (MB), Milano (MI), Pavia (PV), Lodi (LO), Cremona (CR), Mantova (MN). 5. Valle d’Aosta – VDA:Aosta (PV). 6. Piemonte – PIE:Verbano-Cusio-Ossola (VB), Novara (NO), Vercelli (VC), Biella (BI), Torino (TO), Cuneo (CN), Asti (AT), Alessandria (AL). 7. Liguria – LIG:Imperia (IM), Savona (SV), Genova (GE), La Spezia (SP). 8. Emilia-Romagna – EMR:Piacenza (PC), Parma (PR), Reggio Emilia (RE), Modena (MO), Bologna (BO), Ferrara (FE), Ravenna (RA), Forlì-Cesena (FC), Rimini (RN). 9. Toscana – TOS:Massa-Carrara (MS), Lucca (LU), Pistoia (PT) Prato (PO), Firenze (FI), Arezzo (AR), Siena (SI), Pisa (PI), Livorno (LI), Grosseto (GR). 10. Umbria – UMB:Perugia (PG), Terni (TR). 11. Marche – MAR:Pesaro e Urbino (PU), Ancona (AN), Macerata (MC), Fermo (FM), Ascoli Piceno (AP). 12. Abruzzo – ABR:L’Aquila (AQ), Teramo (TE), Pescara (PE), Chieti (CH). 13. Lazio – LAZ:Rieti (RI), Viterbo (VT), Roma (RM), Latina (LT), Frosinone (FR). 14. Molise – MOL:Isernia (IS), Campobasso (CB). 15. Campania – CAM:Caserta (CE), Benevento (BN), Napoli (NA), Avellino (AV), Salerno (SA). 16. Puglia – PUG:Foggia (FG), Barletta-Andria-Trani (BT), Bari (BA), Taranto (TA), Brindisi (BR), Lecce (LE). 17. Basilicata – BAS:Potenza (PZ), Matera (MT). 18. Calabria- CAL:Cosenza (CS), Crotone (KR), Catanzaro (CZ), Vibo Valentia (VV), Reggio Calabria (RC). 19. Sicilia – SIC:Messina (ME), Palermo (PA), Trapani (TP), Agrigento (AG), Caltanissetta (CL), Enna (EN), Catania (CT), Siracusa (SR), Ragusa (RG). 20. Sardegna – SAR:Sassari (SS) Nuoro (NU) Oristano (OR) Sud Sardegna (SU) Cagliari (CA).

Ad ogni mappa è associata una legenda che spiega tre tipologie di informazioni, evidenziate da altrettanti colori. In vere scuro sono evidenziate tutte quelle province per le quali vi sono dati certi ricavati dalla bibliografia, collezioni private o segnalazioni di altro genere. In verde chiaro si evidenziano quelle province in cui si ritiene credibile la presenza della specie sulla base di citazioni generiche, ottenute per esempio da mappe o informazioni presentate da altri autori. Il colore grigio-chiaro evidenzia l’assenza di dati. Tale fatto non esclude che tale specie non possa essere presente in tali province. In casi eccezionali, nel caso di quei territori in cui la specie è ritenuta estinta con certezza si utilizza il colore arancione.

     Dati precisi
     Citazione generica
     Assente, no dati
     Estinta

4) Adulto

Viene presentata una selezione fotografica di individui osservati nel loro ambiente naturale (salvo eccezioni), con indicazione della località e dell’autore della foto.

4.1) Aspettativa di vita:misurare la durata della vita di un lepidottero è molto difficile. Negli allevamenti le circostanze sono innaturali, mentre in natura è molto difficile seguire una singola farfalla durante la sua intera vita. Per i Ropaloceri, laddove diversamente specificato, ci si riferisce al sito Butterflies in the Benelux di Frits Bink & Rosita Moenen (2015).

5) Crisalide

Viene presentata una selezione fotografica di crisalidi, o bozzoli, fotografati in situazioni naturali.

6) Bruco

Viene presentata una selezione fotografica di bruchi nei vari stadi di sviluppo.

7) Uovo

Viene presentata una selezione fotografica di uova deposte su supporti naturali o artificiali.

8a) Caratteristiche ecologiche

8.1) Periodo di volo:viene specificato in quali mesi dell’anno la specie è osservabile nel suo stadio di adulto. Questo dato è indicativo poiché il periodo di volo può variare a seconda dell’andamento stagionale.

8.2) Generazioni:numero di generazioni nel corso di un anno.

8.3) Svernamento:in quale stadio di sviluppo la specie passa l’inverno.

8.4) Ciclo vitale:narrazione di aspetti relativi alle fasi del ciclo vitale.

8b) Abitudini alimentari

Questa sezione ha lo scopo di illustrare i legami biologici tra la specie in oggetto e il mondo vegetale. La parte relativa al cibo dell’adulto è spesso trascurata, ma a nostro avviso è importante per chiunque voglia creare delle oasi per le farfalle, selezionando i tipi di piante che più si addicono allo scopo.

8.5) Adulto:vengono specificate quali sono le fonti di nutrimento dell’insetto adulto durante la sua vita. Le piante vengono citate con il loro nome comune e quello scientifico tra parentesi.

8.6) Bruco:sono citate le piante nutrici del bruco, specificando se la specie è monofaga o polifaga.

9) Nomenclatura

9.1) Nomi comuni:elencazione di tutti i nomi comuni italiani recuperati dalla bibliografia divulgativa e scientifica. Vengono citati anche i nomi di altri paesi tra cui Francia, Germania e Regno Unito.

9.2) Sinonimi:altri nomi scientifici con cui la specie è nota in bibliografia.

9.3) Etimologia:significato del nome scientifico ed eventualmente di quello comune.

9.4) Tassonomia:vicissitudini nomenclaturiali che riguardano la specie.

10) Riferimenti

Qui vengono elencate le fonti utili per approfondire le conoscenze su questa specie. All’interno di un riquadro grigio vengono citate le fonti utilizzate come riferimento per la distribuzione, sia a livello regionale che provinciale.