Note in allegato al Catalogo dei Lepidotteri d'italia

Il presente Catalogo, nella sua concezione generale, rappresenta un aggiornamento rispetto alla Checklist delle specie della fauna italiana (Minelli et al. 1995). A tal proposito si è resa necessaria la creazione di un elenco di note supplementari, utili a spiegare ogni cambiamento o soluzione di carattere sistematico adottata nella compilazione del Catalogo stesso. Per l’assetto sistematico generale seguiamo Kawahara et al. (2019), in continuità con il lavoro sistematico di Triant et al. (2018).

Ropaloceri (Farfalle)
  • Papilionoidea: sistematica generale basata su Espeland et al. (2018).
  • Parnassiinae: Nazari et al. (2007).
  • Parnassius: Omoto et al. (2004).
  • Hesperiidae: Warren et al. (2009); Toussaint et al. (2019).
  • ssp. centralitaliae, accretus e picenus: questi taxa sono talvolta considerati come buone specie (Balletto & Cassulo 1995, Balletto et al. 2014); secondo Wiemers et al. (2018) non vanno più considerate come tali; data la natura di queste popolazioni, per il momento, reputiamo opportuno mantenere questi taxa come valide sottospecie (Tshikolovets 2011, Gallo in litt. 2019).
  • Pieridae: Wahlberg et al. (2014), Bozano et al. (2016).
  • Leptidea morsei: citata da Verity ne “Le Farfalle diurne d’Italia”; tale specie non è mai stata rivenuta nel territorio italiano (Balletto et al. 2014; de Jong et al. 2014). Al momento non risultano dati pubblicati riferibili a rinvenimenti effettuati con certezza sul territorio italiano.
  • Leptidea duponcheli: citata genericamente da Verity per la fauna italiana (Verity 1947). Non risultano dati certi riferiti a rinvenimenti effettuati sul territorio italiano (Balletto et al. 2014); per il momento omettiamo questa specie dal Catalogo (Gallo in litt. 2020).
  • Rhodocerini: la tribù Goniopterygini Verity, 1920 è posto sotto sinonimia.
  • Colias: Verhulst (2000).
  • Riodinidae: Seraphim et al. (2018).
  • Lycaeninae: Bozano & Weidenhofer (2001).
  • Lycaena helle: specie citata per il Nord Italia dal 1798 fino agli inizi del ‘900; la mancanza di ulteriori dati e conferme rende molto probabile l’ipotesi che tale specie si sia estinta in un periodo successivo all’ultima segnalazione di Marchi avvenuta nel 1910 (Balletto et al. 2014).
  • Polyommatinae: Talavera et al. (2012), Stradomsky (2016).
  • Tarucus theophrastus: le antiche citazioni per il Sud Italia non sono mai state confermate, per cui de Jong et al. (2014) la dichiarano assente nel nostro paese. Al momento la inseriamo come specie dubbia.
  • Phengaris rebeli: lo stato di questa specie è chiarito da Kudrna & Fric (2013) che, nel loro lavoro, evidenziano come il taxon rebeli non sia altro che una forma individuale di P. alcon.
  • Plebejus abetonicus: non più considerata come specie valida da Wiemers et al. (2018).
  • Lysandra: precedentemente nel genere Polyommatus (Talavera et al. 2012).
  • Lysandra gennargenti: specie dallo status ancora controverso, descritta originariamente come sottospecie di L. coridon da Leigheb (1987); non essendo più considerata come valida da Wiemers et al. (2018), riteniamo opportuno mantenerla come sottospecie di coridon.
  • AgrodiaetusEckweiler & Bozano (2016).
  • NymphalidaeEspeland et al. (2018).
  • Limenitidini: Gallo & Della Bruna (2013).
  • Neptini: Bozano (2008).
  • Argynnina: Tuzov & Bozano (2017).
  • Argynnis: De Moya et al. (2017).
  • Apaturini: Masui et al. (2011).
  • Nymphalini: Wahlberg & Brower (2009), Bozano & Floriani (2012).
  • ssp. provincialis: non è considerata come buona specie da Wiemers et al. (2018).
  • Euphydryas glaciegenita: non più considerata come specie valida da Wiemers et al. (2018).
  • Melitaea: van Oorschot & Coutsis (2014).
  • Melitaea ignasiti: questa specie è citata per l’Nord-Est dell’Italia (van Oorschot & Coutsis 2014, Louboutin 2017); non vi è comune accordo sull’attuale posizione di questo taxon, giacché è considerato talvolta come sottospecie di M. trivia o come buona specie.
  • Satyrina: Sbordoni et al. (2018).
Macroeteroceri (Falene, parte 1)
  • Hepialidae: Nielsen et al. (2000).
  • Triodia adriatica: segnalata erroneamente per l’Italia da Karsholt & Razowski (1996) sulla base di citazioni per l’Istria; dubbia secondo de Jong et al. (2014).
  • Sesiidae: Laštůvka & Laštůvka (2001); Pühringer & Kallies (2017).
  • Chamaesphecia annellata: riportata come presente nel Nord e Sud Italia da Balletto et al. (1995); le segnalazioni di questa specie sono ritenute dubbie da Parenzan & Porcelli (2006) e successivamente da de Jong et al. (2014).
  • Chamaesphecia tenthrediniformis: dubbia per il Nord italia a causa di esemplari di incerta determinazione (Balletto et al. 1995); dichiarata assente da de Jong et al. (2014).
  • Heterogynidae: Karsholt (1996b).
  • Limacodidae: specie elencate sulla base di Dabrowski (1996a), quindi suddivise in due sottofamiglie a seguito di Epstein et al. (1999) e Solovyev & Witt (2009).
  • Somabrachyidae: Karsholt (1996).
  • Zygaenidae: assetto sistematico generale basato su Dabrowski (1996b).
  • Procridinae: Efetov & Tarmann (2012).
  • Zygaena: Hofmann & Tremewan (1996; 2010; 2017).
  • Brachodidae: Heppner (1996).
  • Brachodes funebris: la specie era indicata come presente nel Nord Italia sulla base di una vetusta citazione di Mariani (Balletto et al. (1996); il taxon B. cassanderella è caduto sotto sinonimia di una specie assente in Italia (de Jong et al. 2014).
  • Cossidae: Yakovlev (2011).
  • Stygioides colchica: la presenza di questa specie è considerata dubbia de Jong et al. (2014).
  • Castniidae: Moraes & Duarte (2014)
  • Thyrididae: Dabrowski (1996c).
  • Cimeliidae: la famiglia Axiidae Rebel, 1919 (superfamiglia Axioidea) è posta in sinonimia a seguito di Yen & Minet (2007).
  • Drepanidae: sistematica generale basata su Schintlmeister (1996d); le tribù sono tenute in considerazione alla luce dei lavori di Jiang et al. (2015) e Pohl et al. (2015).
  • Notodontidae: Schintlmeister (2008); Kobayashi & Nonaka (2016).
  • Ptilophora: Infusino et al. (2018).
  • Erebidae: Witt et al. (2011); Pohl et al. (2018).
  • Arctiina: aggiornamento sistematico a seguito di Rönkä et al. (2016).
  • Euteliidae: Witt et al. (2011); Pohlet al. (2018).
  • Nolidae: Witt et al. (2011); Pohl et al. (2018).
  • Noctuidae: Witt et al. (2011); Pohl et al. (2018).
  • Hoplodrina alsinides: Huemer et al. (2018)
  • Geometridae: Müller et al. (2019).
  • Lasiocampidae: Schintlmeister (1996a).
  • Brahmaeidae: Schintlmeister (1996c); de Jong et al. (2014); la famiglia dei Lemoniidae è stata inglobata qui a seguito Kitching et al. (2018).
  • Endromidae: Zwick et al. (2011).
  • Bombycidae: Zwick et al. (2011).
  • Bombyx mori: la citazione per la fauna italiana sarebbe inammissibile poiché si tratta di una specie totalmente domestica, non acclimatata ed incapace di sopravvivere in natura senza un diretto sostegno umano.
  • Saturniidae: Schintlmeister (1996b); tribù come in de Jong et al. (2014).
  • Actias isabellae: Leraut (2006) indica una citazione non confermata per la Valle d’Aosta; de Jong et al. (2014) la danno come dubbia per l’Italia.
  • Saturnia spini: sono citati due soli esemplari catturati da Hartig nel 1927, da allora non è stata più trovata (Bertaccini et al. 1995); tale specie è data come dubbia per l’Italia de Jong et al. (2014).
  • Sphingidae: Pittaway (2019) e Kitching (2019).
  • Theretra alecto: è citata unicamente di Sicilia sulla base di un singolo esemplare raccolto a Catania; questo dato secondo Parenzan & Porcelli (2006) risulterebbe poco attendibile o dovuto ad una presenza accidentale della specie; de Jong et al. (2014) la segnalano come dubbia per l’isola; T. alecto ha abitudini migratorie e, stando a quanto riportato da Katbeh-Bader (2014), individui erranti sono stati trovati sia in Sicilia che in Romania.

Microeteroceri = Microlepidotteri (Falene, parte 2)

  • Micropterigidae: Zeller & Huemer (2015).
  • Micropterix mansuetella: Zeller-Lukashort et al. (2007) affermano quanto segue: “The records from Italy (Heath 1996; Hartig 1964) respectively seem to be doubtful and those from Portugal (Meeß 1910; Heath 1996) belong to the recently described Micropterix herminiella Corley, 2007.”; la specie è pertanto considerata dubbia da de Jong et al. (2014); ai fini di questo catalogo riteniamo opportuno manterere lo stato di dubbiosità per questa specie.
  • Micropterix jacobella: la specie è distribuita in Marocco e Tunisia (Heath 1986); era considerata dubbia per l’Italia a seguito di una vecchia citazione relativa alla Sicilia (Karsholt et al. 1995); tale specie è esclusa dalle checklist europee a seguito di Karsholt & Razowski (1996)
  • Eriocraniidae: Heath & Karsholt (1996).
  • Nepticulidae: van Nieukerken et al. (2016).
  • Opostegidae: van Nieukerken et al. (2016).
  • Prodoxidae: Wojtusiak (1996b).
  • Incurvariidae: Wojtusiak (1996c).
  • Incurvaria vetulella: la presenza in Italia è da confermare (Huemer 1993; de Jong et al. 2014).
  • Crinopteryginae: da considerare come sottofamiglia a seguito di Heppner (2004) e de Jong et al. (2014).
  • Heliozelidae: van Nieukerken et al. (2018).
  • Adelidae: Wojtusiak (1996a).
  • Nemophora: Kozlov (2014).
  • Nemophora mollella: la presenza in Italia è dubbia secondo de Jong et al. (2014).
  • Tischeriidae: Karsholt (1996a).
  • Meessiidae: Gaedike et al. (2015); la sottofamiglia delle Meessiinae, precedentemente inclusa nella famiglia dei Tineidae, è elevate a rango si famiglia a seguito di Regier et al. (2014).
  • Psychidae: Arnscheid & Weidlich (2017).
  • Epichnopterix: Bertaccini & Hausmann (2019).
  • Psychidea nudella: è considerata dubbia per l’Italia a seguito di poche e vecchie citazioni relative all’arco alpino (Hellmann & Parenzan 2010).
  • Eriocottidae: Wojtusiak (1996d).
  • Eriocottis nicolaeella: è citata per la Calabria da Parenti & Varalda (2000); tale specie era nota solamente per la Spagna e la Francia (Wojtusiak (1996d); de Jong et al. 2014).
  • Dryadaulidae: Gaedike et al. (2015); la sottofamiglia delle Dryadaulinae, precedentemente inclusa nella famiglia dei Tineidae, è elevata a rango di famiglia a seguito di Regier et al. (2014).
  • Tineidae: Gaedike et al. (2015) e Gaedike (2019).
  • Roeslerstammiidae: van Nieukerken & Karsholt (2006).
  • Bucculatricidae: buona parte delle specie è elencata in ordine filogenetico sulla base di Huemer & Tarmann (1993) e successivamente in continuità con Aarvik et al. (2016); un ulteriore confronto è stato fatto consultando la lista provvisoria presentata da Nel et al. (2019); per quelle specie di cui non abbiamo riscontrato riferimenti di carattere sistematico ci siamo attenuti a Baraniak (1996a); l’assetto sistematico di questa famiglia è da considerarsi provvisorio.
  • Gracillariidae: la sistematica di Buszko (1996a) è stata adattata in accordo con l’ultima versione della checklist dei Gracillaridi pubblicata sul sito lepiforum.de (lepiforum.de 06/07/2020).
  • Caloptilia columbaepennella: è buona specie secondo De Prins J. & De Prins W. (2006-2019).
  • Phyllonorycter cerisolella: i pochi dati relativi alla Sardegna sono considerati dubbi (Triberti 2007a).
  • Yponomeutidae: Agassiz & Friese (1996a).
  • Paraswammerdamia conspersella: la citazione generica per il Nord Italia non è considerata da de Jong et al. (2014).
  • Argyresthiidae: Agassiz & Friese (1996a).
  • Plutellidae: Agassiz & Friese (1996b).
  • Glyphipterigidae: Diakonoff & Friese (1996).
  • Digitivalva eglanteriella: è considerata dubbia per l’Italia peninsulare da de Jong et al. 2014; presso il Zoologische Staatssammlung München è conservato un esemplare raccolto in Liguria da Klimesch nel 1951 (lepiforum.de Nov. 10, 2019).
  • Acrolepiinae: la famiglia degli Acrolepiidae è stata declassata a rango di sottofamiglia (Pohl et al. 2018), ma le specie restano elencate come in Gaedike (1996b).
  • Ypsolophidae: Agassiz et al. (1996).
  • Praydidae: Agassiz & Friese (1996a).
  • Heliodinidae: Razowski (1996b).
  • Lyonetiidae: Baraniak (1996c).
  • Prays ruficeps: questa specie è dichiarata come assente nel nostro paese a seguito di de Jong et al. (2014).
  • Bedelliidae: Baraniak (1996b).
  • Scythropiidae: da considerare come famiglia a seguito di Sohn et al. (2013).
  • Millieriidae: elevata a grado di famiglia da Rota & Kristensen (2011).
  • Douglasiidae: Gaedike (1996a).
  • Alucitidae: Buszko (1996d).
  • Pterophoridae: Bigot & Picard (1996); Gielis (2000).
  • Carposinidae: Diakonoff (1996b).
  • Schreckensteiniidae: Buszko (1996c).
  • Epermeniidae: Gaedike (1996c), con aggiornamenti basati su Budashkin & Gaedike (2005).
  • Urodidae: Buszko (1996b).
  • Choreutidae: Diakonoff (1996a).
  • Tortricidae: Razowski (2002, 2003).
  • Lobesia helichrysana: non presente in Italia secondo de Jong et al. (2014).
  • Autostichidae: Gozmany & Riedl (1996).
  • Lecithoceridae: Gozmany (1996).
  • Oecophoridae: Lvovsky & Riedl (1996).
  • Depressariidae: Hannemann (1996).
  • Cosmopterigidae: Riedl (1996d).
  • Gelechiidae: Karsholt et al. (1996); Huemer & Karsholt (1999, 2010).
  • Elachistidae: Parenti (1996).
  • Ethmiinae: Riedl (1996a).
  • Parametriotinae: Koster & Sinev (2003).
  • Coleophoridae: Baldizzone (2019).
  • Coleophora uliginosella: non è citata in Baldizzone (2019); risulta presente in Italia secondo de Jong et al. (2014).
  • Coleophora fringillella: non è citata in Baldizzone (2019); presente in Italia secondo de Jong et al. (2014).
  • Batrachedridae: Koster & Sinev (2003).
  • Scythrididae: Bengtsson (1997).
  • Scythris disparella: dubbia per la fauna italiana (de Jong et al. 2014).
  • Blastobasidae: Riedl (1996b).
  • Stathmopodidae: Koster & Sinev (2003).
  • Momphidae: Koster & Sinev (2003).
  • Pterolonchidae: Riedl (1996c).
  • Lypusidae: Razowski (1996a).
  • Chimabachinae: Lvovsky (1996).
  • Pyralidae: Leraut (2014).
  • Cryptoblabes loxiella: originariamente citata per il Nord Italia, tale specie risulterebbe assente sul territorio nazionale secondo Leraut (2014); secondo de Jong et al. (2014) questo taxon è da considerarsi come sinonimo di C. bistriga; lo status tassonomico appare controverso e necessita di ulteriori studi.
  • Asarta alpicolella: la distribuzione di questa specie fa presumere che essa possa verificarsi anche sul territorio nazionale, e lo stesso Leraut (2014) afferma che sia necessario effettuare ulteriori ricerche per confermare o smentire la presenza in Italia. Per il momento A. alpicolella è da considerarsi assente.
  • Crambidae: Ganev (1996); Slamka (2006, 2008, 2013); Solis (2007); Nuss et al. (2003-2019).