Catalogo dei Lepidotteri d'Italia

Compilato da Alessandro Bisi & Maurizio Lupi

Il nuovo Catalogo dei Lepidotteri d’Italia, nella sua versione online 7.19 (luglio 2019), è qui pubblicato per la prima volta in formato digitale. Lavori scientifici e divulgativi in formato cartaceo e di digitale, così come collezioni private e museali sono state consultate ai fini della stesura dell’elenco di specie di farfalle e di falene note per il territorio italiano. La presenza di oltre 5000 specie appartenenti a 82 famiglie è confermata da dati precisi, così come per casi specifici vengono citate le specie dubbie o da verificare. I taxa sono elencati in ordine sistematico fino al livello di sottospecie, con le relative sinonimie. Il presente Catalogo rappresenta un aggiornamento della sezione Lepidoptera della “Checklist of the Species of the Italian Fauna” (1995), pubblicata dal Ministero Italiano dell’Ambiente a cura di A. Minelli, S. Ruffo e S. La Posta. Da allora sono state pubblicate solo revisioni parziali della suddetta Checklist, alcune liste sistematiche contenute in testi riguardanti gli Eteroceri, e la “Checklist of the Italian Butterflies and Skippers” (2014) sui Ropaloceri. Esistono peraltro checklist on-line sui Lepidotteri della fauna europea o del Paleartico occidentale, ma senza distinzioni che forniscano una chiara interpretazione di quanto riguarda l’Italia.

 

PREFAZIONE. L’Italia, paese di immensa ricchezza di fauna e di flora, rappresenta senz’altro un luogo assai interessante per lo studio e l’osservazione dei Lepidotteri. In oltre un secolo di storia, centinaia e centinaia di persone, entomologi per professione o per diletto, hanno contribuito all’arricchimento delle conoscenze a riguardo delle specie che popolano il suolo italiano. La prima stesura di un vero catalogo dei lepidotteri italiani in senso lato si deve ad Antonio Curò, formidabile alpinista e patriota italiano all’epoca del Risorgimento. Curò, nel suo “Saggio di un Catalogo dei Lepidotteri d’Italia” (1874-1881), cita tutte le specie note per l’epoca, ciascuna accompagnata da brevi note sulla distribuzione e sulla biologia. Ad oltre cent’anni da tale pubblicazione giunge finalmente alla luce la “Checklist delle specie della fauna italiana” (1993-1995), realizzata grazie ad un progetto sviluppato a livello europeo, curato da Alessandro Minelli, Sandro Ruffo e Sandro La Posta. Tale checklist, nella sezione dedicata ai Lepidotteri, è stata compilata grazie alla collaborazione di tanti specialisti italiani e stranieri, tra cui ricordiamo Ernst Arenberger, Giorgio Baldizzone, Emilio Balletto, Edward Baraniak, Graziano Bassi, Sante Camporesi, Luigi Cassulo, Gabriele Fiumi, Reinhard Gaedike, László Gozmány († 2006), Peter Hättenschwiler, Peter Huemer, Ole Karsholt, Alexandr L. Lvovsky, Tadeusz Riedl, Pietro Passerin d’Entrèves, Axel Scholz († 1998), Wolfgang Speidel, Pasquale Trematerra, Paolo Triberti, Umberto Parenti († 2014), Erik J. van Nieukerken, Pier Giuseppe Varalda, Steven Whitebread, Sergio Zangheri († 2018) e Alberto Zilli. Ad oltre vent’anni dalla pubblicazione della Checklist di Minelli et al. si rende certamente necessaria la creazione di un elenco aggiornato che tenga conto dei più recenti studi relativi alla fauna italiana.

 

NOMENCLATURA. Ciò che intendiamo come tassonomia, ossia lo studio dei nomi degli esseri viventi, è una scienza in continuo divenire e, per quanto un elenco possa risultare fedele alle più recenti soluzioni di carattere nomenclatoriale, ciò non lo rende certo esente da futuri cambiamenti. Il catalogo rappresenta una fotografia di un determinato livello di conoscenze sulle specie di una certa area geografica, e questa non è mai veramente definitiva. Noi elenchiamo i livelli tassonomici superiori dal sottordine fino alla sottotribù. Generi e specie sono scritti in italico, quindi elencati in ordine sistematico, oppure alfabetico qualora non sia disponibile uno specifico lavoro di riferimento. Tutte le sinonimie rispetto alla “Checklist of the Species of the Italian Fauna” sono state prese in considerazione, così come quelle di lavori successivi. L’autore e l’anno di descrizione, separati da una virgola, sono indicati per tutte le entità tassonomiche.

Il nostro lavoro ricerca soprattutto una logica di accordo con la sistematica e la nomenclatura generalmente accettate e condivise nel campo dello studio dei lepidotteri, dando opportune spiegazioni per ogni cambiamento effettuato rispetto a lavori precedenti. Speriamo che questo Catalogo possa fornire una un valido punto di riferimento per la conoscenza e lo studio delle specie di farfalle e di falene presenti in Italia.